Pubblicato il: 7 Maggio 2013 alle 15:38

Salute

Al via anche in provincia di Grosseto l’attivazione delle Case della salute. La Asl precisa: “Nessun ridimensionamento degli ospedali”

Sono 9 le Case della salute che saranno avviate sul territorio della Asl 9, in applicazione delle indicazioni del decreto Balduzzi, ratificate in Toscana grazie anche all’accordo con le rappresentanze dei medici di famiglia.

Le prime 4 partiranno entro un anno: una a Massa Marittima, una a Orbetello, una a  Pitigliano e una a Castel del Piano, situate  in locali all’interno delle strutture ospedaliere esistenti, “che, è importante sottolinearlo, non subiranno alcun ridimensionamento – spiega la Direzione aziendale della Asl 9 -. Anzi le funzioni degli ospedali saranno integrate da quelle delle Case della salute, nella gestione delle cronicità e in tutti quei servizi che possono essere erogati a livello ambulatoriale. L’obiettivo, infatti, è quello di rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale, mettendo a disposizione dei cittadini-utenti un servizio ancora migliore, che qualifica ulteriormente il ruolo del medico di famiglia e dei professionisti che hanno fin qui svolto la funzione di guardia medica”.

Successivamente, come stabilisce la delibera della Giunta regionale, che ha stanziato anche la cifra per l’avvio di questo progetto (8.200.000 euro per le prime 54 Case della salute in Toscana, di cui oltre 800 mila alla Asl 9, per le prime 4), ne saranno attivate altre 5, in un tempo che in questo momento è difficile determinare. Si tratta, infatti, di un percorso lungo, da effettuare in accordo con i medici di famiglia e le istituzioni territoriali.

Saranno attivate due Case della salute a Grosseto (presumibilmente, una all’ospedale Misericordia e una a Villa Pizzetti), una a Follonica, una a Gavorrano e una a Manciano. Rimarranno in funzione, naturalmente, tutti i presidi distrettuali e sub-distrettuali oggi aperti.

Cosa sono e come funzionano le case della salute

La casa della salute è strutturata in un unico edificio o in una parte di esso, facilmente identificabile e riconoscibile (ragione per cui, in alcuni casi, è stato scelto di collocarle proprio all’interno degli ospedali), in cui presta servizio un team multidisciplinare formato da medici di famiglia, specialisti, infermieri, operatori dei servizi sociali e personale amministrativo; saranno aperte 7 giorni su 7, per 12 ore al giorno: dalle 8 di mattina alle 8 di sera.

Una sorta di ambulatorio del medico di famiglia “allargato”, in cui i cittadini troveranno più servizi rispetto a quelli normalmente erogati negli ambulatori dei medici di famiglia, per un lasso di tempo molto più ampio del precedente. Nulla cambia negli orari in cui le Case della salute sono chiuse, in quanto funzioneranno i servizi di emergenza del 118, nelle consuete, attuali, modalità.

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