Pubblicato il: 10 Giugno 2014 alle 16:43

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Aironi, gabbiani e cormorani morti ad Ansedonia: la denuncia della Lac

AnsedoniaSei aironi cenerini morti, sette gabbiani morti, un cormorano morto, molti altri resti di uccelli non più identificabili sparsi nell’acqua delle vasche di un allevamento di pesci di Ansedonia: è quanto le guardie zoofile/Ambientali della LAC Toscana si sono trovate davanti ieri nel corso di un sopralluogo, a seguito di una segnalazione.

 Gli uccelli entravano dai buchi delle reti messe a protezione delle vasche, non riuscendo poi a trovare l’uscita e rimanendo impigliati all’interno delle stesse reti, morivano dopo lunghe sofferenze.

 Il tutto nell’indifferenza delle persone che lavoravano all’interno dell’azienda: addirittura uno di questi scagliava sassi contro aironi e gabbiani per colpirli, oltre a camminare lungo le reti dove erano ancora appesi animali vivi e a lasciarli soffrire fino a che non giungesse la loro morte.

Sul posto, su richiesta del Responsabile Nazionale della LAC è intervenuto il personale del Corpo Forestale dello Stato che, insieme alle Guardie LAC, è entrato all’interno dell’azienda ittico ed ha liberato due gabbiani ancora vivi.

Ansedonia intervento LacErano presenti inoltre molte carcasse di gabbiano, aironi cenerini in stato di decomposizione immersi nelle vasche di allevamento dei pesci, altre carcasse appese che cadevano a pezzi; decine di pesci morti probabilmente da giorni nelle vasche di allevamento.

Questa mattina è stata depositata, presso la Procura della Repubblica di Grosseto, una denuncia per l’ipotesi di reato di maltrattamento e uccisione di animali, e altri presunti di reati che saranno accertati.

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