Pubblicato il: 10 Ottobre 2019 alle 17:03

Economia

“Sì al Corridoio tirrenico”: i Comuni, le associazioni e i sindacati che aderiscono alla manifestazione

Adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia, questo è ciò che noi chiediamo da tempo. Ora manteniamo una posizione ferma e forte per raggiungere il nostro comune obiettivo“.

Così commentano dall’Ascom Confcommercio Grosseto il presidente Carla Palmieri e il direttore Gabriella Orlando in vista della prossima manifestazione indetta per sabato 12 ottobre dal Tavolo per lo sviluppo promotore di “Sì, Grosseto va avanti”.

Stiamo partecipando a questo gruppo di lavoro portando al tavolo la voce delle duemilacinquecento imprese nostre associate in tutta la provincia – proseguono Palmieri ed Orlando -. Il nostro referente è il vicepresidente Sergio Andreuccci, voce autorevole del settore turismo nel nostro territorio, e possiamo dirci ancor più soddisfatti della posizione presa, che ricalca quella da noi espressa ufficialmente già nel gennaio 2017“.

Per il consiglio di Confcommercio, infatti, come riportato nella delibera e poi nel comunicato stampa del tempo, quando il dibattito si incentrava sui progetti autostradali, “riconoscendo l’oggettiva necessità della provincia di Grosseto di avvalersi di reti stradali adeguate, la progettazione di una grande infrastruttura non può prescindere da una valutazione coerente ed integrata degli effetti socio-economici, ambientali e territoriali, così come è imprescindibile il dovere di tutelare le aziende del territorio e al contempo garantire uno sviluppo sostenibile nel rispetto dell’ambiente, considerato il vero patrimonio della Maremma“.

Palmieri ed Orlando concludono: “Anche se la data non favorisce, come vorremmo, la partecipazione dei commercianti, noi sabato ci saremo a rappresentare le nostre imprese e rinnoviamo l’invito, a chi potrà, a non mancare a questa importante manifestazione di protesta“.

Anche la Cna aderisce alla manifestazione

Cna Grosseto invita tutti gli associati, imprese, cittadini e pensionati, a partecipare alla manifestazione “Sì al Corridoio Tirrenico”, in programma per sabato. “E’ il momento di scendere in piazza, uniti, per chiedere infrastrutture adeguate e sicure per il nostro territorio – dichiara il direttore Anna Rita Bramerini -. La nostra provincia non può più pagare il conto per l’arretratezza di tutta una serie di infrastrutture, materiali e immateriali, di cui invece abbiamo diritto. Associazioni di categoria, sindacati e altri soggetti si sono messi insieme, sotto l’egida della Camera di Commercio, per rivendicare un diritto di tutti i cittadini e di tutte le imprese che vivono e lavorano su questo territorio. Vogliamo arrivare alla definitiva approvazione del progetto per l’adeguamento e la messa in sicurezza del Corridoio tirrenico, che veda finalmente l’accordo di tutti e che ci doti di una strada adeguata e moderna”.

L’adesione della Cgil

La manifestazione per l’adeguamento dell’Aurelia di sabato mattina – sottolinea Claudio Renzetti, segretario della Cgil – è l’ultima chiamata utile per ottenere un’infrastruttura viaria degna di questo nome a servizio della Maremma. Per la Cgil, inoltre, vanno di pari passo il completamento della Grosseto-Siena e l’adeguamento delle provinciali del Cipressino e della Maremmana, in una rete infrastrutturale che copra l’intera provincia. Sabato la priorità al centro è l’Aurelia. Inutile girarci intorno. Dobbiamo portare a casa il risultato minimo dell’adeguamento a quattro corsie della vecchia Statale, pena la irreversibile marginalizzazione di un territorio in grandissima sofferenza economica e occupazionale. Proprio lunedì scorso la trasmissione ‘Presa diretta’, condotta da Riccardo Iacona, ha messo chiaramente in evidenza il differenziale di sviluppo tra nord e sud, documentando quanto questo dipenda in buona parte dalla presenza o meno di una dotazione infrastrutturale efficiente. Ecco, la provincia di Grosseto non può permettersi di perdere nemmeno un minuto in più, per cui i lavori di adeguamento devono partire velocemente. E a Roma, cioè a Governo e Anas, deve arrivare un messaggio non equivocabile sulla nostra volontà di portare a casa il risultato. Sabato, pertanto, invitiamo i grossetani a partecipare perché non è il momento di stare alla finestra. La Cgil ci sarà in forze. Chi non parteciperà, avrà fatto una scelta di campo. Questo dev’essere chiaro“.

Confesercenti presente alla manifestazione

Finalmente, anche grazie alla regia della Camera di commercio, siamo riusciti ad unire tutto il territorio, tutte le rappresentanze, attorno al tema delle infrastrutture”.

Così Giovanni Caso, presidente provinciale di Confesercenti, commenta la manifestazione di sabato 12 ottobre, per dire sì alla realizzazione del Corridoio tirrenico.

“Una manifestazione che ha messo d’accordo associazioni di categoria e sindacati e che chiede il sostegno dei rappresentanti istituzionali di un territorio che deve essere unito per chiedere con forza al Governo un’infrastruttura fondamentale per la Maremma. Fondamentale perché le strade portano sviluppo e lavoro, portano imprese pronte ad investire se ci sono collegamenti, portano turismo. Ma il nostro appello va anche ai cittadini – prosegue Caso –: questa è una tra le strade più pericolose e con la più alta mortalità, e non è giusto che, nel 2019, si continui a morire a causa di una strada inadeguata. Per questo siamo felici che tutti si siano uniti per una giusta causa, che si sia ritrovato il senso di un territorio, e sabato saremo convintamente in piazza, perché un territorio come il nostro, con le nostre potenzialità, merita di essere conosciuto, e le infrastrutture sono fondamentali per dare una chance a questa terra”.

Il Consorzio di Bonifica

Anche il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud sarà presente, con due mezzi, alla manifestazione, con l’obiettivo comune di garantire finalmente ai cittadini ed alle imprese di Grosseto un collegamento sicuro ed efficiente.

Alle 10 partirà con i propri mezzi con il corteo composto da auto, camion e mezzi agricoli, dal parcheggio in località Enaoli (Rispescia), per arrivare, lungo la strada Aurelia, fino a Grosseto Sud, poi, attraversando la città, fino al piazzale che fiancheggia il centro commerciale Maremà, tra via Cile e via Urugay; alle 11 si unirà al comizio finale, al quale tutti sono invitati per testimoniare la partecipazione della comunità alla protesta.

E’ importante partecipare – commenta il presidente del Consorzio, Fabio Bellacchiper chiedere risposte concrete per la messa in sicurezza del territorio con infrastrutture adeguate e soprattutto per il benessere dei cittadini e lo sviluppo della Maremma”.

Ance

II consiglio generale dell’Ance Grosseto ha deliberato il pieno sostegno dell’Associazione dei costruttori edili alla manifestazione per il completamento e ampliamento del Corridoio tirrenico.

La partecipazione dei propri dirigenti e degli imprenditori associati sara completata simbolicamente della presenza di alcuni automezzi per il trasporto e da cantiere, che giornalmente attraversano i tratti più pericolosi dell’Aurelia.

“La manifestazione e un esempio di unità tra tutte le più importanti organizzazioni di rappresentanza della provincia di Grosseto, un’occasione dalla quale le istituzioni pubbliche, molte delle quali saranno presenti al corteo ed al comizio, dovranno esercitare un fattivo impegno e la chiara volontà di sostenere il completamento del Corridoio tirrenico nel nostro territorio – spiega Mauro Carri, direttore dell’Ance di Grosseto -. La realizzazione di una infrastruttura viaria, progettata secondo le più aggiornate tecniche costruttive, determinerà una conseguente necessaria e positiva ricaduta economica per la nostra provincia, nell’ambito di un contesto nazionale che da troppi anni e rivendicato anche dall’Anche Grosseto. E’ auspicio di tutti gli organizzatori che numerosi cittadini partecipino al comizio pubblico conclusivo che si terra presso l’area adiacente al centro commerciale Maremà, a dimostrazione che il completamento del Corridoio Tirrenico rappresenta una necessità per tutta la comunità locale“.

Il Comune di Santa Fiora

Strade sicure e moderne sono indispensabili in una provincia così estesa come quella di Grosseto. Per questo motivo, il Comune di Santa Fiora aderisce e partecipa alla manifestazione per il Corridoio Tirrenico di sabato 12 ottobre a Grosseto per denunciare, insieme a tutti gli altri partecipanti, la grave carenza infrastrutturale subita in tutti questi anni.

“Il Corridoio Tirrenico, infatti, è uno degli assi viari che mancano a Grosseto, ma non il solo. Il collegamento costiero nord sud è stato lastricato negli anni soltanto dalle parole, e resta nel secondo millennio inadeguato, pericoloso, penalizzante dal punto di vista sociale ed economico – si legge in una nota del Comune amiatino -. I piccoli territori dell’interno hanno subito e subiscono un gravissimo danno dalla mancanza di collegamenti viari efficienti. Poche e cattive strade di grande percorrenza hanno duramente penalizzato i cittadini e le imprese condannando i paesi collinari e montani a un lento e costante ridimensionamento“.

“Il Comune di Santa Fiora è impegnato in un’azione di valorizzazione del territorio che renda visibile e promuova la ricchezza ambientale, paesaggistica, storico culturale e umana conservata nei suoi borghi. Senza strade che colleghino la costa con l’interno e senza assi viari efficienti che favoriscano i flussi dalle altre zone della Toscana e dell’Italia, tutti gli sforzi e gli investimenti realizzati rischiano di essere vanificati. Il Corridoio Tirrenico è, dunque, urgente e indispensabile come il completamento della Grosseto-Fano e l’adeguamento del Cipressino che collega l’Amiata alla superstrada per Siena. Si tratta in parte di strade con i lavori già finanziati e altre con le scelte politiche ormai maturate – termina il comunicato -. Non possiamo attendere oltre. Chiediamo al Governo, alla Regione e alla Provincia che questi anni siano caratterizzati dalla costruzione del sistema infrastrutturale essenziale per la provincia di Grosseto. Chiediamo meno parole e più asfalto“.

Monterotondo Marittimo

“Nel secondo millennio Grosseto e le sue comunità hanno la necessità urgente di sbloccare l’immobilismo sulle infrastrutture per arrestare un processo di esaurimento delle loro potenzialità reattive – dichiara Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo -. Se in passato a lungo si sono giustificati i mancati interventi con la mancanza di risorse, oggi questa motivazione è caduta. Ci sono, infatti, risorse, milioni di euro non spesi, e progetti per completare la Sarzanese Valdera, così come per ampliare il Cipressino e classificarla statale e completare la Maremmana. Tre bretelle stradali che penetrano e collegano la costa con l’entroterra e, insieme alla Grosseto – Fano, costituiscono le colonne vertebrali strategiche della viabilità locale”.

“La Maremma e l’Amiata hanno un deficit infrastrutturale che rischia di produrre fenomeni irreversibili nel tessuto della provincia di Grosseto. Negli ultimi 30 anni è proprio grazie al progressivo degrado della viabilità perpendicolare e trasversale, infatti, che abbiamo subito da una parte una forte migrazione interna dai paesi dell’entroterra alle città di pianura, in primis Grosseto, dall’altra la penalizzazione nel ricevere flussi turistici e la mancata crescita dell’industria manifatturiera – continua il sindaco -. Non comprendo per quale motivo i lavori ritardino oppure devo desumere che anche questo sia il risultato della strategia del malessere guidata anche localmente dalla destra. Incapaci di governare lo sviluppo con idee e progetti, infatti si rifugiano con i loro alleati politici nel creare un diffuso disagio e, poi, motivare così un voto di generica protesta. È un gioco perverso da smascherare. I dati certi sono in un lungo elenco di opere mai partite, a cominciare dal Corridoio Tirrenico. Intanto sulle strade si muore per incidenti e intanto si assiste alla crisi di un intero territorio che avrebbe, invece, immense possibilità“.

“Non possiamo attendere oltre. Il sistema rischia il collasso e se si aggiunge a questo quadro il forte ridimensionamento del trasporto su ferrovia e il progressivo impoverimento dell’aeroporto civile, componiamo uno scenario veramente preoccupanteGiacomo Termine -. Noi, vogliamo crescita e sviluppo, benessere, conservazione dell’ambiente e della risorsa culturale rappresentata dai paesi dell’entroterra. Quindi si aprano subito i cantieri rimettendo in moto persone e prodotti. Con la propaganda negativa non si fanno prosperare le famiglie e le imprese“.

Cna della Toscana del Sud

Le Cna della Toscana del sud (Arezzo, Siena, Grosseto) hanno aderito con convinzione alla manifestazione “Sì al Corridoio tirrenico”, promossa dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, in rappresentanza di associazioni di tutela e sindacati.

Abbiamo deciso di sostenere la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, rappresentata da Riccardo Breda, perché sono cinquanta anni che si parla di questo progetto ed è tempo di portare a compimento l’opera – spiega Franca Binazzi, presidente di Cna Arezzo e portavoce delle Cna della Toscana del sud -. Perché non si tratta di un’infrastruttura necessaria solo alla costa, ma a tutto il territorio regionale e siamo convinti, quindi, che non sia soltanto un problema della provincia di Grosseto o di quelle immediatamente limitrofe”.

Per questo, le Cna della Toscana domani manifesteranno, compatte, insieme alle  altre associazioni e comitati che hanno aderito all’iniziativa: “Le infrastrutture sono centrali per le imprese, ad iniziare dalle vie di collegamento. L’Aurelia, per come ora si presenta, ha già provocato troppi danni  ed è costata tanto anche in termini di salute e vite umane. E’ tempo di chiudere con il passato, dando maggior velocità al completamento dell’opera. Cittadini ed imprese hanno diritto alla sicurezza e strade moderne. Con il progetto Anas si era raggiunto un accordo per la messa in sicurezza della quattro corsie. Il punto di partenza è questo ed è necessario trovare le risorse adeguate. Seguendo altre vie l’iter ripartirebbe da capo e si perderebbe ulteriore tempo”, conclude la portavoce delle Cna di Arezzo, Grosseto e Siena.

“E’ tempo di chiedere a gran voce, tutti insieme, l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’Aurelia e per questo è importante l’unione, anche su questa tema, della tre Cna della Toscana del sud, che da tempo, ormai ragionano insieme e condividono una serie di progetti per lo sviluppo – dichiara Riccardo Breda, presidente di Cna Grosseto –. Il Corridoio tirrenico è una questione che interessa tutta la regione, anche nell’ottica di attrarre nuovi investitori. L’economia regionale sta pagando un conto altissimo per la vetustà dell’Aurelia, non più adeguata ai bisogni di imprese e cittadini”.

Sulla stessa linea anche Fabio Petri, presidente di Cna Siena: “E’ impossibile pensare allo sviluppo di tutta la Toscana, in particolare dell’area sud, senza che questa arteria venga portata a quattro corsie per tutto il tratto maremmano. Per questo speriamo di vedere tante persone in piazza e di avere risposte celeri: perché la nostra mobilitazione non si fermerà finché non avremo certezze“.

La partenza della manifestazione di protesta è fissata per le ore 10 dal parcheggio Enaoli a Rispescia. Oltre alla Cna hanno aderito oltre quindici sigle, fra sindacati, comitati e associazioni. Il lungo corteo dei mezzi delle imprese percorrerà il tratto dell’Aurelia che conduce a Grosseto. L’arrivo è previsto per le ore 11 nel piazzale del centro commerciale Maremà (parcheggio tra via Cile e via Uruguay), dove si svolgerà il comizio conclusivo.

Montieri

Anche il comune di Montieri aderisce con convinzione alla manifestazione di domani promossa dalla Camera di Commercio per dire sì al corridoio tirrenico e ad un adeguamento dell’Aurelia senza pedaggio.

“La nostra provincia non può pagare il proprio ridotto numero di abitanti e restare così a guardare quando si tratti di investimenti strategici in infrastrutture materiali ed immateriali che rappresentano il futuro della nostra gente, dei nostri giovani e delle nostre imprese – afferma il sindaco Nicola Verruzzi – .Questo è un paese che deve rimettersi in cammino, svincolarsi da una gabbia di regole, procedure e burocrazia che ne fanno il fanalino di coda in Europa. Ammontano a 35 miliardi di euro le somme stanziate per interventi infrastrutturali su e giù lungo lo stivale bloccati, alcuni anche da decenni. Si prendano decisioni in fretta autorizzando le opere possibili, utili e fattibili e stralciando, con decisione, quelle impossibili o alle volte inutili allocando per altri interventi le risorse previste. Non ci possiamo più permettere di perdere altro tempo”.

Lo Spi Cgil

“Domani invito tutti i pensionati della Cgil al Maremà, con l’obiettivo di sostenere la mobilitazione di sindacati e associazioni di categoria per ottenere l’adeguamento della statale Aurelia da parte dell’Anas. E per ottenere subito dal Governo le risorse necessarie a finanziare l’opera – dichiara il segretario dello Spi Cgil, Lorenzo Centenari -. Lo dobbiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti. L’isolamento infrastrutturale di questa terrà è infatti la peggiore minaccia per il loro futuro”.

L’Ugl

Anche l’Ugl in piazza a sostegno del progetto di messa in sicurezza del Corridoio tirrenico“, a dirlo sono il segretario generale dell’Ugl Toscana, Giuseppe Dominici, e il vicesegretario generale dell’Ugl di Grosseto, Fabio Bogi.

Sabato 12 ottobre anche noi, come organizzazione sindacale facente parte del tavolo ‘Sì Grosseto va avanti’ – dichiarano i sindacalisti -, saremo in piazza a chiedere ad alta voce la messa in sicurezza di una delle arterie più importanti d’Italia che solo nella nostra provincia è rimasta a due corsie“.

L’Aurelia in quel tratto è una ‘fabbrica di vittime’, troppi sono i morti a causa di incidenti che ci sono stati negli anni. Per noi – continua Dominici, prima di tutto viene la sicurezza delle persone“.

“Come secondo aspetto – continua Bogivediamo che lo sviluppo economico del nostro territorio ‘paga’ le spese della non viabilità. Sono pochi, e quei pochi titubanti, gli imprenditori che investono nel nostro territorio e principalmente per colpa delle infrastrutture mancanti. Noi puntiamo il dito in alto non verso questo o quell’altro Governo, ma affinché venga chiusa la conferenza dei servizi sul progetto approvato e quel tratto di strada veda l’inizio dei lavori, visto che sono oltre 55 anni, nei quali si sono alternati Governi di tutti i colori, che stiamo aspettando. A dimostrazione di ciò la nostra convinta partecipazione al tavolo di ‘Sì Grosseto va avanti’, del quale fa parte tutto il ‘mondo’ sociale e imprenditoriale della nostra provincia, lasciando in disparte ognuno la propria ideologia politica“.

Questa manifestazione – termina Dominici, non è la fine, ma l’inizio di un percorso determinato e ben delineato che il tavolo di ‘Sì Grosseto va avanti’ ha già in programma; la prossima tappa sarà Roma”.

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