Banca Tema entra nel gruppo Iccrea: approvata l’adesione nell’assemblea straordinaria

Oltre 1.400 soci di Banca Tema sono stati ieri protagonisti di un momento storico per il movimento del credito cooperativo: l’assemblea straordinaria ha approvato infatti l’adesione al Gruppo bancario cooperativo Iccrea e le relative modifiche statutarie, in base a quanto stabilito dalla legge 49/2016 di riforma del credito cooperativo e dalle sue successive modifiche.

Si completa, così, l’ultimo tassello della più significativa riforma del settore varata in Europa da quando esiste l’Unione bancaria. Innovativa negli esiti e nel metodo, volendo comporre un quadro normativo consono ai valori fondanti delle banche mutualistiche e coerente con l’esigenza di non snaturarne l’originale funzione di sviluppo inclusivo e durevole a beneficio dei territori e delle comunità locali.

Il voto dell’assemblea rappresenta senza dubbio l’inizio di un nuovo percorso per Banca Tema e per lo sviluppo delle sue attività a beneficio di soci e clienti.

L’assemblea ha anche approvato il nuovo regolamento elettorale ed assembleare, modificato per renderlo a sua volta compatibile con il nuovo assetto normativo di Banca Tema all’interno del Gruppo bancario Iccrea.

Con la riforma si intende creare le condizioni perché il credito cooperativo (che rimarrà differente dal resto del sistema bancario) possa guardare al futuro con un assetto organizzativo più coeso e quindi ancora più forte per fronteggiare le sfide legate agli effetti che sul sistema bancario verranno determinate dall’evoluzione tecnologica con l’ingresso di nuovi operatori nel sistema creditizio e nel sistema dei pagamenti, dalle modificazioni degli stili di vita e più in generale dalle continue variazioni degli assetti sociali.

Una riforma a beneficio dei soci, dei clienti e del sistema Italia che continuerà ad avere molto bisogno della cooperazione di credito.

Il Gruppo bancario Iccrea manterrà la propria azione strettamente ancorata alle finalità mutualistiche proprie del sistema delle banche di credito cooperativo e a dimostrazione di ciò, nell’ultima disposizione di legge è stato previsto che “l’autorità governativa” assoggetterà anche la Capogruppo a controlli finalizzati a verificare che l’esercizio ed il ruolo delle funzioni della capogruppo risulti coerente con le finalità mutualistiche delle Bcc.

Il costituendo Gruppo bancario cooperativo Iccrea prende dunque forma e potrà contare sull’adesione di 142 Bcc, che operano su 1.738 Comuni con una rete di 2.647 filiali. Sarà fondato su una solida base sociale di 750.000 soci con più di quattro milioni di clienti con un patrimonio netto di 11,5 miliardi di euro, un attivo di 148 miliardi, impieghi lordi per 93,3 miliardi e una raccolta diretta per 102,4 miliardi.

Con questi numeri e per il numero di Bcc coinvolte, il Gruppo bancario cooperativo Iccrea si avvia a diventare a tutti gli effetti la prima banca locale del Paese.

La presidenza della Banca si dichiara “molto soddisfatta per il raggiungimento di questo traguardo storico che consente al nostro istituto di contribuire alla nascita di un grande Gruppo bancario cooperativo in Italia. I nostri soci hanno compreso come la riforma, che ha voluto riunire le Bcc nel nuovo Gruppo bancario cooperativo Iccrea, rappresenti un punto di forza per Banca Tema garantendo una maggiore solidità che ci permetta di continuare ad essere vicini alle nostre comunità e ai territori di riferimento, nel rispetto della storia delle Banche di credito cooperativo e della loro vocazione mutualistica”.

Per la direzionefar parte del Gruppo bancario cooperativo Iccrea significa per Banca Tema appartenere ad un sistema in grado di sostenere investimenti ed ottenere sinergie sinora impossibili da realizzare. La natura locale della nostra banca, al contempo, sarà preservata dalla struttura organizzativa interna che rimarrà invariata e continuerà a presidiare in modo capillare un territorio vasto che interessa tre regioni, Toscana, Lazio ed Umbria, su cui sono dislocate le nostre 32 filiali”.

Nell’esposizione delle modifiche statutarie è stata introdotta anche la possibilità per le Bcc di patrimonializzarsi, qualora ce ne fosse bisogno, emettendo azioni di finanziamento (nel caso di Banca Tema fino a 107 milioni di euro) che possono essere sottoscritte dai sistemi di garanzia istituiti dalle Bcc (fondo di garanzia dei depositanti) e dai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione (Fondo Sviluppo). Tutto ciò ad ulteriore maggior tutela di soci e risparmiatori.

E’ bene ricordare che nelle Banche di credito cooperativo, grazie ai sistemi di garanzia già esistenti (peraltro doppi rispetto al resto del sistema bancario in quanto vengono tutelati non solo i depositi, ma anche le obbligazioni con specifico fondo di garanzia), ogni problema è stato risolto in casa e nessun risparmiatore ha mai rimesso nulla.

Prima dell’assemblea sono stati consegnati ottanta premi al merito scolastico ad altrettanti soci o figli di soci che si sono distinti nel proprio percorso di studi. Sono stati erogati 26mila euro complessivi in borse di studio, utili per contribuire al perfezionamento della propria formazione scolastica e universitaria. Un’iniziativa, questa, che Banca Tema porta avanti con successo da anni con l’intento di sostenere le famiglie e aiutare i ragazzi a realizzarsi in campo professionale.

La giornata di lavori si è conclusa con un momento conviviale e di aggregazione con lo scambio di auguri in vista delle prossime festività natalizie.

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