Manovra, Acli: “Anziani più poveri, i pensionati non sono il bancomat del Governo”

In Toscana, il Governo che doveva abolire la povertà produrrà nuovi poveri“: così Giacomo Martelli, presidente delle Acli della Toscana, spiega il risultato a cui condurrà la manovra che il Parlamento si appresta a varare.

Per questo facciamo un appello a tutti i parlamentari della Toscana affinché non approvino quella misura iniqua contro i pensionati“, aggiunge Martelli.

Il presidente delle Acli si riferisce alla misura con cui il Governo intende rivedere il sistema di rivalutazione delle pensioni che i sindacati avevano concordato con i Governi precedenti per tenere dietro l’aumento del costo medio della vita.

“In tre anni dalle tasche dei pensionati finiranno nelle casse del Governo circa 2 miliardi e mezzo di euro – gli fa eco Luigi Fanciulli, segretario regionale della Fap Toscana (Federazione anziani e pensionati delle Acli toscane) –, il che significa che, nonostante gli annunci, chi ci governa ha deciso concretamente di usare ancora una volta i pensionati come mezzo con cui finanziare le misure promesse in campagna elettorale che non porteranno alcun beneficio al bisogno di crescita che ha il nostro Paese. Capirei se quei soldi finissero in investimenti produttivi, in opere pubbliche, nell’adeguamento delle nostre scuole e nella università e ricerca. Capirei se cioè servissero veramente a aiutare la realizzazione di nuovi posti di lavoro per i giovani, ma così è veramente inaccettabile“.

E’ quindi naturale che come Acli Toscane da una parte invitiamo i parlamentari della nostra regione a non mettere la propria faccia e la propria firma sotto questa iniqua misura e dall’altra siamo e saremo a fianco dei pensionati che si stanno mobilitando in queste ore anche in tutta la nostra regione“, conclude il presidente delle Acli della Toscana.

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