Pubblicato il: 19 Settembre 2019 alle 9:29

Castiglione della PescaiaEconomia

G20s delle spiagge italiane: firmato accordo tra i big player del turismo e l’Enit

I lavori della prima giornata si sono concentrati sui tavoli tecnici

Continuano i lavori del G20s delle spiagge italiane, il summit delle principali località balneari che insieme accolgono più di 70 milioni di turisti, organizzato quest’anno dal Comune di Castiglione della Pescaia in collaborazione con Toscana Promozione Turistica e Regione Toscana.

L’evento, che gode del patrocinio di Anci, Enit, Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e della Provincia di Grosseto, è iniziato ieri e fino a domani riunirà a Castiglione della Pescaia alcuni dei più importanti player turistici del nostro Paese, che si confronteranno su tematiche di grande attualità, come la sostenibilità ambientale, l’accessibilità e la competitività delle nostre spiagge, continuando dunque il lavoro iniziato l’anno scorso a Bibione in Veneto.

I lavori della prima giornata si sono concentrati sui tavoli tecnici, l’evento di punta della giornata d’apertura del G20s è stato senza dubbio la firma del protocollo d’intesa con l’Enit.

«Questa firma segna uno spartiacque fondamentale per il turismo balneare – ha detto Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglione della Pescaia –, i Comuni del G20s rappresentano un fetta importante del turismo italiano e con questo protocollo avviamo una fase di collaborazione concreta con l’Enit, per sviluppare e coordinare una serie di attività sistemiche per tutto il settore. Nasce un tavolo di coordinamento composto dal direttore esecutivo dell’Enit e dalla segreteria tecnica e un gruppo di rappresentanti dei Comuni del G20s».

Sul palco del G20s anche il presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci: «Il balneare muove l’economia del turismo a ritmi più sostenuti. Per la vacanza al mare i turisti stranieri hanno speso nel Belpaese 6,6 miliardi di euro, ossia il 20% in più nel 2018 sul 2017. Proprio partendo dalle potenzialità del settore, Enit vuole rafforzare l’intesa con gli operatori del settore e gli enti coinvolti affinché l’Italia offra la migliore ospitalità possibile e servizi coordinati».

Proprio in questa direzione si inserisce il protocollo firmato ieri, protocollo che rappresenta il primo risultato concreto di un movimento nato dal basso e che punta a creare una pressione positiva sulle istituzioni per migliorare e rendere ancora più competitivo il nostro turismo.

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