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“A noi non s’addice il lamento”: letture dei versi di Saffo in sala Pegaso

L'iniziativa è in programma martedì 27 settembre, alle 16

Martedì 27 settembre, alle 16, nella sala Pegaso del palazzo della Provincia, in piazza Dante a Grosseto, l’Associazione Archeologica Maremmana presenta “A noi non s’addice il lamento“, conferenza a cura di Antonio Vannini, con introduzione di Gabriella Cambiotti Nieri, patrocinato dalla Provincia di Grosseto. Giovanna Palmucci Paoletti leggerà i 60 frammenti dei versi della poetessa Saffo tradotti da Antonio Vannini, docente e preside; il professor Vannini è appassionato di arte sacra e traduttore anche delle Satire di Persio, dell’Antigone di Brecht per un allestimento teatrale originale portato dai suoi studenti nelle carceri, de “I Cavalieri” di Aristofane e dell’Ifigenia in Tauride” di Euripide.

“Ogni volta che si traduce, si è responsabili di dare nuova luce ad un autore antico. Questa responsabilità pare esser minore per i versi di Saffo, visto che per secoli ognuno ha fatto di Saffo quel che ha voluto e l’ha strapazzata più di quanto sia accaduto con altre voci celebri della poesia. Violenza fatta non solo sui suoi versi frammentari, ma anche su di lei, trasformando il suo corpo, la sua personalità, la sua sensibilità, annullandola come donna reale e facendone eroina del mito in una storia tragica ed inautentica. Destino di una poetessa o di una donna  – argomenta il professor Vannini –? Occorre allora tornare ad una traduzione minimale di Saffo, che sia premessa ad una conoscenza minimale. Osservare il limite della nostra conoscenza vuol dire riservare all’altro una grandezza che siamo solo in grado di intuire.”

L’ingresso è libero e gratuito.

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