Pubblicato il: 20 Luglio 2018 alle 12:01

Amiata

A Monticello Amiata cibo e musica da tutto il mondo: torna Mondocello

Sabato 21 luglio, a partire dalle 19, a Monticello Amiata torna Mondocello, una festa unica nel suo genere, con un banchetto in cui sono presenti piatti tipici provenienti da oltre 40 paesi.

E poi alle 21 balli etnici e alle 21:30 il concerto della tribù vocale Patchworld “Native’s world music and contaminations”. Lo spettacolo è un mosaico di colori, coreografie, timbri, eterofonie, solisti multi-etnici, percussioni, flauti e altri strumenti tipici. Ingresso libero.

Partecipare a Mondocello è semplice: basta portare un piatto tipico della propria cultura per arricchire il banchetto. La festa inizia alle 19 con l’aperitivo solidale. Alle 20 la cena multietnica e alle 21 i balli etnici. Lo spettacolo delle 21:30 è molto particolare: la tribù vocale Patchworld è il primo coro in Italia e forse in Europa che usa canne di fosso come percussioni. Non è esattamente un coro ma una tribù vocale di circa 20 artisti che propone canti e ritmi da ogni parte della terra.
Mondocello è organizzato nell’ambito del Festival delle associazioni del Comune di Cinigiano, dall’associazione culturale Casa Museo, che per suo statuto e compito si occupa da anni di recuperare conoscenze e tenere viva la cultura dei luoghi.

“Mondocello – spiegano gli organizzatori – è un incontro di lingue, di culture, di musiche, di sapori che coinvolge più di 40 paesi. Questa manifestazione nasce da esperienze pregresse di condivisione e da momenti anche spontanei che si sono venuti a creare nella nostra comunità; da quattro anni poi ha preso una forma diversa e si è stanziata nel cuore del paese vecchio, per rendere concreto lo slogan:
Mondocello, il mondo nel cuore di Monticello. Infatti nel nostro paesello e nelle zone limitrofe vivono persone che provengono dai luoghi più disparati del mondo. La lista dei paesi partecipanti ha lasciato anche noi organizzatori stupiti: via via che si componeva non credevamo possibile che in un piccolo borgo vivesse tanta ricchezza: più di quaranta i paesi presenti. Gli scopi dell’iniziativa sono incontrarsi, conoscersi e socializzare, convivere attraverso due linguaggi universali del cibo e della musica. Ecco infatti che prerogativa di questa iniziativa è che chiunque partecipi lo faccia con un piatto tipico della propria terra. Non si paga moneta per mangiare, si donano e si ricevono cibi succulenti dai sapori più vari. È uno scambio. Ci si raccontano i piatti, la loro origine e la provenienza, e con essi un po’ le vite di ognuno. E poi si canta e si balla insieme sulle note di musiche popolari. Mondocello è una bella esperienza di immersione e di lettura concreta del mondo. Per noi, che da anni la viviamo, rappresenta la speranza che si possa costruire un mondo senza barriere, in cui nessuno si senta straniero o indesiderato, un mondo solidale e fertile, accogliente e aperto. Monticello è il cuore di questo mondo; Mondocello è una finestra che guarda ad un domani più felice”.

La Tribù vocale Patchworld nasce nel 2000 da un laboratorio concepito da Sabina Manetti, cantante e docente, e successivamente diventa un gruppo affiatato ed una associazione che si sostiene con concerti e seminari. L’arte essenziale dei canti tribali riporta alle radici. Cantare e danzare in cerchio come in una tribù ci avvicina, ci rende più autentici, più energici e forse migliori.

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