Home Colline MetallifereBilanci, Marconi replica all’opposizione: “Nessun commissariamento, solo propaganda”

Bilanci, Marconi replica all’opposizione: “Nessun commissariamento, solo propaganda”

"I conti sono in attivo e la gestione è trasparente"

di Redazione
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Massa Marittima (Grosseto). “Ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo di trasformare una complessa operazione di allineamento contabile in una crisi politica che semplicemente non esiste: una vera e propria ‘tempesta in un bicchier d’acqua’ – afferma Irene Marconi, sindaco di Massa Marittima -. Desidero rispondere punto per punto alle contestazioni sollevate“.

1. Il presunto disavanzo del 2024 e la tenuta dei conti

“L’opposizione sostiene: «Si passa da un avanzo a un disavanzo di quasi mezzo milione di euro nel 2024» – spiega il sindaco -.La realtà dei fatti: parlare di crollo finanziario è una mistificazione. I rilievi della Corte dei Conti sul 2024 sono stati riassorbiti e superati nei fatti. Nel contraddittorio con la Magistratura contabile è stato ampiamente dimostrato che la trasposizione di tali rilievi sul rendiconto 2025 non compromette affatto la stabilità dell’Ente: i conti restano in attivo e il rendiconto 2025 chiude con un avanzo reale di ben 86.707,53 euro. Grazie al recepimento dei maggiori vincoli già effettuato nel 2025, il ribaltamento residuo derivante dalla delibera equivale a soli 32.683,14 euro. Una somma del tutto marginale che verrà regolata ordinariamente nel prossimo rendiconto, senza alcuna manovra d’urgenza nei 60 giorni, senza tagli ai servizi e senza necessità di riapprovare i bilanci passati (procedura non prevista per difformità così lievi)”.

2. Il calcolo del Fcde e la gestione della riscossione

“L’opposizione sostiene: «Errore sul Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e problemi sulla riscossione» – continua Marconi -. La realtà dei fatti: lo scostamento sul Fcde non è frutto di superficialità, ma di un disallineamento tecnico dovuto all’introduzione del nuovo software gestionale, che ha utilizzato il quinquennio 2019-2023 anziché il 2020-2024. Applicare quest’ultimo periodo in modo rigido avrebbe determinato un accantonamento sproporzionato ed eccessivamente penalizzante per le risorse da destinare alla città. La scelta del criterio è una prerogativa dell’organo consiliare e i dati dimostrano che il fondo era ampiamente congruo a coprire i rischi. A riprova della correttezza della nostra gestione, nel rendiconto 2025 il Fcde è stato calcolato in maniera inappuntabile. Per quanto riguarda il supporto specialistico per la riscossione coattiva affidato a settembre, si tratta di una normale attività programmata per efficientare i recuperi e tutelare i cittadini onesti, non certo di una rincorsa affannosa alle richieste dell’opposizione”.

3. La trasparenza, l’accesso agli atti e l’interlocuzione con la Corte

“L’opposizione sostiene: «Dati frammentati, mancanza di trasparenza e documenti negati» – dichiara il sindaco –. La realtà dei fatti: i controlli della Corte dei Conti hanno riguardato contemporaneamente tre annualità (2022, 2023 e 2024). Sottoporsi a una verifica concentrata su tre esercizi ha richiesto un imponente lavoro di ricostruzione e la produzione di decine di prospetti tecnici complessi, motivo per cui gli elaborati hanno subito successivi e fisiologici affinamenti. Sull’accesso agli atti, l’amministrazione si muove nell’alveo della legge: il diritto di controllo dei consiglieri non può travalicare le norme nazionali sulla tutela dei dati personali e sulla privacy dei singoli contribuenti. Nessuna volontà di nascondere, ma il dovere di rispettare la legge”.

4. La presunta “segretezza” sui tempi della delibera

“L’opposizione sostiene: «Abbiamo appreso della delibera dai giornali, il Comune ha taciuto». La realtà dei fatti – sottolinea Marconi -. Questa è una palese e imbarazzante falsità. La deliberazione della Corte dei Conti n. 117 del 25 giugno.2026 è stata espressamente comunicata e portata all’attenzione del Consiglio comunale nella seduta dello scorso 30 luglio scorso, oltre a essere stata regolarmente pubblicata nella sezione ‘Amministrazione trasparente’ dell’Ente. Visto che i consiglieri Poli e Mazzocco erano presenti a quella seduta, viene spontaneo chiedersi: ma durante il Consiglio comunale del 30 luglio stavano ascoltando o dormivano? Svegliarsi mesi dopo e gridare allo scandalo per un atto che è stato loro presentato ufficialmente dimostra solo una reazione tardiva e un goffo tentativo di speculazione politica, soprattutto quando il risveglio è dato da un articolo di giornale”.

“Chiedere le dimissioni dell’amministrazione o addirittura il commissariamento dell’Ente per riallineamenti contabili marginali, peraltro già gestiti e privi di impatto sui servizi ai cittadini, dimostra solo la mancanza di argomenti politici concreti da parte delle minoranze – conclude Marconi -. Desidero infine rinnovare la mia piena fiducia e rivolgere un sentito ringraziamento alla responsabile del settore finanziario e a tutti gli uffici comunali per il grande e complesso lavoro tecnico svolto con professionalità nel corso dell’istruttoria. I conti di Massa Marittima sono solidi, trasparenti e in salute”.

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