Grosseto. Dal 18 settembre, e per la durata di un anno, quattro giovani operatori volontari sono impegnati al Comando dei Vigili del Fuoco di Grosseto nell’ambito del progetto nazionale di servizio civile universale, denominato “Oltre le fiamme: la Protezione Civile nei Vigili del Fuoco”.
L’iniziativa, alla quale hanno aderito circa 40 Comandi dei Vigili del Fuoco in tutta Italia, prevede un percorso di formazione e affiancamento dei volontari alle attività del Comando.
I quattro giovani, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, sono seguiti dagli operatori del Comando e dai formatori incaricati della formazione generale.
Durante il percorso acquisiranno conoscenze sulla storia e sull’organizzazione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, nonché sui temi della sicurezza e della Protezione Civile.
Nel corso dell’anno è inoltre prevista la partecipazione a un percorso formativo, con relativo esame, finalizzato all’acquisizione dell’abilitazione di addetto antincendio di livello 3, il livello più elevato previsto dalla normativa vigente.
L’accesso al progetto, riservato ai candidati in possesso dei requisiti previsti dal bando, tra cui età compresa tra i 18 e i 28 anni, precisamente fino a 28 anni e 364 giorni, cittadinanza italiana, di un altro Stato dell’Unione Europea oppure status di cittadino di un Paese extra-UE regolarmente soggiornante in Italia e assenza di condanne penali incompatibili con la partecipazione al progetto, è avvenuto attraverso la presentazione di una domanda e il successivo colloquio selettivo, che ha consentito al Comando di individuare i candidati maggiormente idonei al percorso.
Durante i 12 mesi di servizio, i quattro volontari saranno coinvolti, attraverso una rotazione programmata, nelle diverse aree amministrative e operative del Comando, con l’obiettivo di conoscere da vicino le molteplici attività svolte dai Vigili del Fuoco.
Al termine del percorso, per i volontari che avranno completato positivamente il servizio civile universale, è prevista la possibilità di usufruire della riserva del 15 per cento dei posti nei concorsi pubblici, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
