Roccastrada (Grosseto). Dal 2 al 4 ottobre, Montemassi, nel comune di Roccastrada, ospiterà “Nel Canto di Francesco”, progetto ideato e realizzato dall’associazione culturale Rasenna di Grosseto in occasione dell’800° anniversario di San Francesco d’Assisi.
L’iniziativa, che è realizzata con il patrocinio e il contributo dell’amministrazione comunale di Roccastrada, il patrocinio della Regione Toscana e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e della cooperativa Tempo libero di Grosseto, propone un percorso di ricerca, studio e produzione musicale, dedicato alla riscoperta delle Laude nella tradizione francescana, attraverso una residenza artistica di tre giorni che si svolgerà nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Montemassi e coinvolgerà giovani musicisti provenienti da diverse realtà della Toscana, diretti da Dimitri Betti e riuniti nell’organico Cappella Semifonti, un ensemble specializzato nella musica medievale che svolge attività di ricerca ed esecuzione, con strumenti originali, di composizioni inedite e meno conosciute del panorama musicale toscano ed europeo.
La residenza di Montemassi rappresenterà per i musicisti un’importante occasione di approfondimento e confronto e li vedrà impegnati anche nella realizzazione di un master discografico.
Il progetto si concluderà domenica 4 ottobre alle 18.00, con il concerto gratuito “E lo dyavol sia sconficto! Musica alla corte del Santo Francesco” nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Montemassi.
“Siamo felici di accogliere a Montemassi il progetto ‘Nel Canto di Francesco’ per celebrare l’800° anniversario di San Francesco d’Assisi – dichiara l’assessore alla cultura Emiliano Rabazzi -. Questa residenza artistica di tre giorni trasforma il nostro borgo in un laboratorio creativo, dove i giovani musicisti dell’ensemble Cappella Semifonti riscopriranno le antiche laude francescane. Ringrazio l’associazione culturale Rasenna e i partner sostenitori per questa prestigiosa iniziativa. Invito tutti a partecipare al concerto conclusivo gratuito ‘E lo dyavol sia sconficto!'”.
