Grosseto. Si è svolta nella sede di Confartigianato Imprese Grosseto un incontro tra i concessionari degli stabilimenti balneari e i consulenti legali e fiscali di Confartigianato. Sul tavolo, con l’avvicinarsi dell’avvio dei bandi a evidenza pubblica, le troppe incertezze che riguardano le regole da seguire e i criteri di valutazione dei progetti.
Emiliano Calchetti, coordinatore delle categorie, ha anche evidenziato la stretta correlazione tra le problematiche dei balneari, il futuro economico delle imprese dell’indotto e la tenuta dell’intero comparto turistico.
L’incontro
Con questi presupposti sono stati analizzati molti temi legati alla normativa vigente e alla bozza ministeriale di bando che sta circolando in forma ancora ufficiosa e che, alla luce delle analisi svolte, presenta molti punti da chiarire. In previsione degli incontri convocati dalla Regione e dal Comune di Grosseto, Confartigianato ha quindi raccolto le istanze degli imprenditori impegnandosi a presentarle nelle sedi istituzionali. Inoltre, con la collaborazione dell’avvocato Christian Sensi, consulente legale dell’associazione, e della dotoressa Irene Andreucci, consulente fiscale, è stato costituito un tavolo permanente che verrà convocato ogni volta che sarà necessario analizzare la situazione, valutare le problematiche e raccogliere osservazioni e proposte da far valere nelle sedi opportune.
Questa iniziativa è ritenuta strategica da Confartigianato: “Vogliamo rappresentare le istanze delle nostre imprese nelle sedi opportune – ribadisce Calchetti – e chiediamo con forza che le associazioni di categoria riconosciute siano parte attiva in tutti gli ambiti di impostazione e valutazione che saranno necessari per lo svolgimento delle gare. Per questo abbiamo istituito un tavolo permanente di ascolto delle nostre imprese e ci impegniamo a portare la loro voce e le loro istanze alle istituzioni, alle quali chiediamo attenzione non solo per la tutela del comparto, ma, anche e soprattutto, per la tutela dell’intero sistema turistico e del suo indotto.”
