Grosseto. “Questa mattina il Consiglio comunale di Grosseto ha mostrato, senza più margine di dubbio, chi governa questa città e con quale metodo”.
A dichiararlo, in un comunicato, sono i gruppi consiliari di opposizione di Pd, Grosseto Città Aperta e Azione.
“Proprio mentre l’aula era chiamata a discutere la mozione sul bilancio intergenerazionale, presentata dal consigliere Cristian Marchini, un atto che chiede al Comune di dotarsi finalmente di uno sguardo lungo rivolto ai giovani, capace di misurare oggi l’impatto delle proprie scelte su chi Grosseto la vivrà domani, il vicesindaco Bruno Ceccherini si è precipitato tra i banchi della maggioranza sollecitando i consiglieri ad abbandonare l’aula – continua la nota -. La maggioranza lo ha fatto, senza batter ciglio, facendo mancare il numero legale e trascinando con sé anche i punti successivi all’ordine del giorno, mozioni dell’opposizione e atti della Giunta. Comprese delibere urbanistiche attese da tempo, come la delibera sulla rigenerazione del Peep di via de Barberi. La maggioranza che fa saltare gli atti della maggioranza. Una vicenda surreale sulla quale si potrebbe a ridere a lungo, se la questione non fosse terribilmente seria”.
“Quanto accaduto è la fotografia di un’amministrazione che, messa davanti a un tema che chiede visione e responsabilità verso il futuro, sceglie di girarsi dall’altra parte – sottolinea l’opposizione -. Un Consiglio comunale non è un salotto da cui si esce quando la discussione non conviene: è il luogo dove una città decide, insieme, che direzione prendere. Stamattina quella direzione l’ha decisa un solo uomo. E qui sta il punto politico che i cittadini di Grosseto devono conoscere: questa non è stata solo una fuga dal confronto con l’opposizione. È stata una dimostrazione di forza dentro la maggioranza stessa. Un ordine impartito e immediatamente eseguito, senza che nessuno si sia permesso di dissentire, nemmeno chi, come Fabrizio Rossi e Luca Agresti, si candida da tempo a un ruolo di primo piano nella coalizione, magari alla guida della città. Chi vuole fare il sindaco di Grosseto dovrebbe avere la statura per dire la propria in un’aula del Consiglio comunale, non limitarsi a seguire un cenno”.
“Questo episodio va letto per quello che è: il sintomo di una maggioranza che confonde il governo della città con la gestione dei propri equilibri interni, e che è disposta a paralizzare l’attività istituzionale pur di non perdere il controllo della scena. Un Consiglio che non riesce a garantire nemmeno sé stesso non può pretendere di garantire il futuro di Grosseto – termina il comunicato -. Come opposizione continueremo a chiedere che l’aula torni a essere il luogo in cui si decide, non quello in cui si scappa. E chiediamo alla maggioranza, a partire da chi in quella maggioranza aspira a guidarla, di spiegare pubblicamente ai grossetani da chi, davvero, sia rappresentata questa città”.
