Sorano (Grosseto). “Le sagre e le feste estive sono finite, e con esse finisce anche il tempo dei tagli dei nastri. Ora ci si aspetta che la politica locale inizi a fare sul serio, ad affrontare le emergenze vere del paese”.
A dichiararlo, in un comunicato, è la lista civica Sorano insieme si riparte – Lotti Sindaco.
“Purtroppo, mentre sulla sanità del nostro territorio si consuma un massacro a colpi di delibere dell’Asl, l’amministrazione di Sorano continua a distinguersi solo per un’inutile passività e un silenzio del tutto inaccettabile – continua la nota -. Mentre i nostri amministratori si godevano la passerella estiva, la Usl Sud Est ha sfornato il solito provvedimento estivo calato dall’alto per accentrare la Chirurgia a Grosseto, lasciando alle strutture periferiche solo le briciole. L’ennesimo colpo di mannaia ai servizi essenziali, deciso senza minimamente ascoltare il territorio o le Conferenze dei sindaci. Di fronte a questo attacco diretto alle aree interne e al diritto alla salute di chi risiede lontano dal capoluogo, è ora che la Giunta tiri fuori gli attributi”.
“Gli altri alzano la voce: il sindaco di Pitigliano ha condannato con decisione la politica delle sforbiciate e l’ossessione per l’accentramento. Dall’Amiata arrivano richieste perentorie di un confronto pubblico con la Regione per difendere i presidi sanitari – prosegue il comunicato -. Sorano invece, non pervenuta: Comodamente nascosta dietro un silenzio di comodo, come se il ridimensionamento dei servizi non riguardasse i soranesi. È mortificante dover constatare che a tutelare la salute della nostra comunità debbano essere i sindaci dei Comuni vicini. La corsa sfrenata all’accentramento dei servizi sanitari sta desertificando le aree interne. Chi governa un Comune fragile come il nostro ha il dovere morale e politico di opporsi con forza a questa deriva, senza paura di disturbare i soliti ‘piani alti’. I servizi primari, a partire dalla salute, non si difendono con il silenzio accondiscendente”.
“Come gruppo Sorano insieme si riparte chiediamo un cambio di passo immediato – temrina la nota –: l’amministrazione si svegli dal torpore, esca dalla bolla delle feste, batta i pugni sul tavolo dell’Asl e si unisca al coro dei Comuni vicini per fermare questo scempio. Continuare a fare gli spettatori paganti significa svendere il futuro di Sorano”.
