Home Castiglione della PescaiaCampi da tennis, L’Alternativa: “Dall’amministrazione una ricostruzione opportunistica”

Campi da tennis, L’Alternativa: “Dall’amministrazione una ricostruzione opportunistica”

di Redazione
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Castiglione della Pescaia (Grosseto). “Non possiamo non intervenire sulla risposta fornita alla nostra interrogazione sui campi da tennis di Castiglione della Pescaia in Consiglio comunale: un intervento che si è configurato come una vera e propria ricostruzione storica di convenienza, utile solo a sorvolare sulle responsabilità ed evitare di rispondere ai cittadini”.

A dichiararlo, in un comunicato, è il direttivo della lista civica L’Alternativa.

“Non solo, ma marcando e sottolineando anche nella risposta all’interrogazione che nulla era stato fatto nel periodo dal 2001 al 2011 – continua la nota -. Ci preme ricordare quanto stabilito già nel 2011. Nella scheda 8 del Regolamento urbanistico (relativa ai campi da tennis, pagina 177, lettera c), all’interno dell’accordo tra l’allora amministrazione Faenzi e la proprietà Malenchini, erano chiaramente previste le seguenti misure compensative:

  • cessione gratuita al Comune delle aree a verde sportivo (‘VS’) di circa 6.800 mq
  • interventi e opere sportive, rifacimento della superficie dei tre campi da tennis esistenti in terra rossa; realizzazione di un nuovo campo all’aperto in terra battuta (o un ulteriore campo/opera di pari corrispettivo); realizzazione di un nuovo campo coperto in superficie sintetica, per un impegno di spesa di 500.000,00 euro(con adeguamento Istat dal 1 gennaio 2011);
  • club House, con ampliamento di 55 mq di SC della struttura esistente per l’adeguamento di servizi igienici, docce e spogliatoi, con cessione gratuita al Comune dell’intero immobile;
  • parcheggi e viabilità, con la cessione gratuita dell’area tra il lato est dei campi da tennis e viale Kennedy, con realizzazione di un parcheggio pubblico (‘P’) da 100 posti auto;
  • Edilizia residenziale pubblica, con la realizzazione e la cessione gratuita al Comune di 5 alloggi Erp (Sul massima di 450 mq) con lotto pertinenziale di almeno 1.200 mq (o in altra località indicata dall’Ente);
  • fruizione pubblica del parco di Villa Malenchini”.

“Dal 2011 ad oggi nulla è stato fatto, se non cancellare persino l’accordo a suo tempo stipulato con la vecchia proprietà. Ricordiamo che l’attuale sindaca è stata per ben 10 anni vicesindaco: la responsabilità politica di questo immobilismo e di questo azzeramento è dunque ben precisa e visibile a tutti. Con in mano il nuovo strumento urbanistico, l’amministrazione avrebbe dovuto e potuto ricontrattare con la nuova proprietà. Invece, prendiamo atto che la prima cittadina, priva di argomenti nel merito, preferisce far rispondere altri al suo posto. Assistiamo così a proposte improvvisate da parte di chi dimostra di non sapere nemmeno di cosa si stia parlando, arrivando a ipotizzare nel campo da tennis alle Paduline persino un campo da bocce per giustificare l’intevento… a questo punto potremmo aggiungerci anche il ping-pong – termina il comunicato –. La domanda resta una sola e merita una risposta seria e trasparente: perché non è stato fatto nulla di tutto ciò? È una spiegazione che l’amministrazione non deve a noi dell’opposizione, ma al circolo tennis (finora in silenzio) e a tutta la comunità di Castiglione della Pescaia”.

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