Home AttualitàAnnessione di Talamone e Fonteblanda a Magliano, il comitato: “Soddisfatti della raccolta firme, il referendum si farà”

Annessione di Talamone e Fonteblanda a Magliano, il comitato: “Soddisfatti della raccolta firme, il referendum si farà”

di Roberto Lottini
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Grosseto. “Puntiamo a raggiungere duemila firme entro gennaio così da indire il referendum relativo all’eventuale annessione di Talamone e Fonteblanda al Comune di Magliano”: con queste parole alcuni esponenti del comitato Fonteblanda e Talamone per Magliano hanno illustrato nel corso di una conferenza stampa l’iter per arrivare all’appuntamento referendario che deve stabilire l’eventuale annessione delle due frazioni del Comune di Orbetello al Comune guidato dal sindaco Gabriele Fusini.

“La maggior parte dei cittadini di Talamone e Fonteblanda vogliono uscire dal Comune di Orbetello – ha spiegato il referente del comitato, Marco Brascugli –. Ilenia Cherubini e Maurizio Damato, che sono insieme a me in questa conferenza stampa, sono gli attivisti del comitato, rispettivamente per Fonteblanda e Talamone. Il nostro obiettivo è far sì che le risorse generare dalle due frazioni vengano reinvestite su questo territorio, a beneficio di residenti e turisti. Da 30 anni, il Comune di Orbetello considera Talamone e Fonteblanda la periferia. La raccolta firme per chiedere l’indizione del referendum è partita esattamente un mese fa, abbiamo organizzato due appuntamenti di due ore ciascuno sia a Fonteblanda che a Talamone”.

“Il comitato è nato perchè i residenti e i turisti storici, fra cui Maurizio Damato, protestano per il degrado delle due frazioni – ha continuato  Brascugli -. Abbiamo raccolto finora oltre 500 firme, dobbiamo arrivare a 2000 per poter indire il referendum. Siamo molto soddisfatti perchè abbiamo organizzato solamente 4 ore di petizioni, ma abbiamo tempo 180 giorni, cioè fino a fine gennaio, per raggiungere il nostro target. Il nostro comitato non ha fondi per la pubblicità, per pagare gli autenticatori delle firme, come avvocati o notai, il Comune non ci ha ancora concesso spazi pubblici e ci siamo dovuti rivolgere a privati. Adesso, abbiamo lanciato anche una raccolta fondi. Al momento, hanno autenticato le firme solamente due consiglieri comunali di opposizione, ma ci auguriamo che possano aiutarci anche gli altri membri dell’assise. Infine, abbiamo ottime speranze che altri residenti del Comune di Orbetello, ad esempio gli abitanti di Ansedonia o San Donato, possano firmare per il referendum”.

“Vengo in vacanza a Talamone da oltre 70 anni – ha sottolineato Maurizio Damato -. Abbiamo presentato una proposta di legge in Regione per far partire l’iter per il referendum ed è stata accettata. A quel punto abbiamo fatto partire la raccolta firme. Negli ultimi anni residenti e operatori turistici hanno iniziato a protestare nei confronti del Comune di Orbetello. E’ dal 2023 che Talamone ha avanzato delle richieste che sono state inascoltate. La spiaggia attrezzata è solo una, il Bagno delle Donne, mentre ci sono tre spiagge libere interdette da tempo ai bagnanti perchè pericolanti. I parcheggi sono insufficienti, quello al porto è a pagamento, gli altri sono sterrati e pieni di erba incolta. Abbiamo chiesto al Comune la possibilità di creare altre aree di sosta ai margini di Talamone, magari utilizzando delle navette per portare le persone in centro, ma non abbiamo ottenuto risposta. La Rocca Aldobrandesca è vittima del degrado ed è stata chiusa, le Mura Aldobrandesche sono buie e ricoperte di capperi, la cinta muraria è interotta. Piazza IV Novembre, sempre a Talamone, è piena di tavoli di locali, che rimangano costantemente vuoti perchè i turisti calano, non ci sono spazi pubblici o panchine. Il porto ha bisogno di essere valorizzato e ristrutturato. A Fonteblanda il giardino pubblico è abbandonato ed è curato solamente dai residenti, la piazza è stata trasformata in un parcheggio. A Talamone e Fonteblanda ci sono abbandono e imbarazzo di residenti e turisti”.

“Vogliamo passare al Comune di Magliano per riqualificare il nostro territorio – ha aggiunto Ilenia Cherubini –. A Magliano le mura, il torrione e le chiese sono state riqualificate. I confini dei territori di Fonteblanda, Talamone e Magliano sono naturali perchè dettati dal fiume Osa. Abbiamo lo stesso tipo di agricoltura e con l’annessione potremmo destagionalizzare il turismo. Magliano ha 3500 abitanti, con le nostre frazioni potrebbe arrivare a 5000. Potremmo usufruire del Parco della Maremma e diventare lo sbocco al mare di Magliano, riqualificando allo stesso tempo il nostro territorio. Chiediamo solamente la possibilità di indire il referendum, tramite una raccolta firme che è un’espressione democratica a disposizione dei cittadini e che non può essere negata. Il sindaco di Magliano è favorevole all’annessione in quanto il suo Comune avrebbe uno sbocco al mare. Contiamo di portare anche lì la raccolta firme, magari già ad ottobre”.

L’eventuale referendum per l’annessione di Fonteblanda e Talamone al Comune di Magliano in Toscana non dovrà raggiungere il quorum del 50% dei votanti per essere valido e gli elettori dovranno esprimersi semplicemente con un “sì” o con un “no.

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