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Capalbio (Grosseto). Prosegue con tantissimi nuovi appuntamenti la stagione culturale di Capalbio.
Il programma degli eventi
Si comincia venerdì 24 luglio, alle 21.30, al Teatro del Leccio con “Age pride”, una produzione di Teatro Franco Parenti in collaborazione con Fondazione Ravasi Garzanti. Lo spettacolo, tratto dall’opera omonima di Lidia Ravera (edita da Giulio Einaudi Editore), vede la regia di Emanuela Giordano, le musiche di Giovanna Famulari e le immagini di Cinzia Leone.
“Age pride”
Alessandra Faiella, accompagnata da Chiara Piazza al violoncello, in un’arringa spietata e commovente in difesa della vecchiaia. Come saranno il terzo e il quarto tempo della nostra carriera di esseri umani? Attraverso la confessione (anche molto ironica) del proprio conflittuale rapporto con l’età che avanza, Lidia Ravera rivendica la maestosa allegria celata nella maturità e prova a raccontare come il tempo, da nemico che striscia alle tue spalle aspettando una resa incondizionata, può trasformarsi in un alleato che ti regala una libertà imprevista e una vera rivoluzione interiore. Ingresso libero fino ad esaurimento posti (consigliata la prenotazione su www.fondazionecapalbio.it).
“Siamo soddisfatti – commenta l’assessore alla cultura di Capalbio, Patrizia Puccini – sia della qualità degli eventi che abbiamo promosso che della partecipazione che hanno riscosso. Ogni serata ha registrato numeri molto importanti, coinvolgendo sia i turisti che i residenti. Un ottimo risultato che siamo sicuri di poter quantomeno replicare nel mese di agosto frutto della collaborazione della nostra amministrazione con Fondazione Capalbio, il Centro commerciale naturale e tutti gli altri soggetti che hanno contribuito alla realizzazione del calendario culturale”.
Sabato 25 luglio, alle 21.30, al Teatro del Leccio si terrà “Blue Waltz” con Enrico Pieranunzi e Thomas Fonnesbaek, lo spettacolo musicale in omaggio a Filippo Nicosia, il giovane console generale d’Italia a Chongqing, città della Cina centro-meridionale, prematuramente scomparso nel gennaio 2020 e profondamente legato alla sua Capalbio. Un evento in collaborazione con l’etichetta musicale Jando music. Ingresso libero fino ad esaurimento posti (consigliata la prenotazione su www.fondazionecapalbio.it).
“Tanti appuntamenti inediti ma anche grandi conferme – dichiara la presidente di Fondazione Capalbio, Maria Concetta Monaci -. Il mese di luglio, infatti, non solo ha visto l’arrivo sul nostro territorio di professionisti e spettacoli nuovi, ma anche il ritorno di format che in passato hanno riscosso un grande successo, come ‘La storia a processo’ di Elisa Greco”.
Un altro grande ritorno sarà quello del Salotto letterario di Emmanuelle de Villepin, in programma per domenica 26 luglio, alle 19.30, alla terrazza del Frantoio. Al centro dell’incontro ci sarà “Vedove di Camus” di Elena Rui (edito da L’Orma Editore), l’opera finalista al Premio Strega 2026. L’autrice dialogherà con Emmanuelle de Villepin e Daniele Petruccioli. Ingresso libero fino ad esaurimento posti (consigliata la prenotazione su www.fondazionecapalbio.it).
“Le vedove di Camus”
Il romanzo racconta le vite e le reazioni emotive delle quattro donne di Camus all’indomani del tragico incidente stradale del 4 gennaio 1960, ovvero della moglie dello scrittore Francine Faure, dell’attrice e celebre amante Maria Casarès, dell’attrice e confidente Catherine Sellers e della giovane pittrice Mette Ivers (o Wierum). Il libro è un’indagine intima che rifiuta le categorie morali per mostrare come ognuna di queste donne abbia conosciuto un lato diverso dell’intellettuale, esplorando il concetto di fedeltà e chi debba farsi carico di custodirne il ricordo.
Questo weekend ci sarà inoltre l’inaugurazione della mostra “Paesaggi umani, tracce, geografie del vissuto” di Pietro Corridori. L’esposizione, promossa dal Centro commerciale naturale Capalbio, prenderà il via sabato 25 luglio, alle 19, a Palazzo Collacchioni.
“La mostra raccoglie opere che esplorano il legame tra natura, memoria e spazio interiore – dichiara la presidente del Centro commerciale naturale, Erika Marcucci –. Attraverso una stesura cromatica vibrante, Corridori traduce l’esperienza umana in paesaggi suggestivi, dove cielo e terra si fondono in un racconto visivo emozionante. Le sue tele diventano ‘geografie del vissuto’, tracce di un viaggio artistico che dialoga con la storia di Capalbio. Per il Centro commerciale naturale di Capalbio è un vero onore ospitare e promuovere una mostra così profondamente dedicata al nostro territorio. Uno dei cardini fondamentali della nostra associazione è valorizzare e far conoscere Capalbio in ogni modo possibile, e crediamo che l’arte contemporanea sia uno strumento straordinario per raccontare la bellezza e l’identità di questi luoghi. Rivolgo inoltre un sentito ringraziamento al Comune di Capalbio e alla Pro Loco Grosseto per il prezioso supporto e il patrocinio concessi a questa iniziativa”.
L’esposizione sarà visitabile fino al 2 agosto e sarà aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Per maggiori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo ccncapalbio@gmail.com.
Il programma completo della stagione culturale è disponibile sul sito www.fondazionecapalbio.it.

