Monte Argentario (Grosseto). Nei giorni scorsi, nelle acque antistanti il porto di Porto Santo Stefano, si è svolta un’esercitazione congiunta organizzata dall’Ufficio circondariale marittimo – Guardia Costiera di Porto Santo Stefano e dal Comando dei Vigili del Fuoco di Grosseto, finalizzata a verificare e consolidare le procedure operative previste per la gestione di un’emergenza derivante dallo sviluppo di un incendio a bordo di un’unità da diporto.
L’esercitazione
Lo scenario dell’esercitazione ha previsto la simulazione di un incendio divampato a bordo di un’imbarcazione in navigazione nelle immediate vicinanze dell’imboccatura del porto, con la presenza di persone in pericolo e la conseguente necessità di attivare, in tempi estremamente rapidi, il dispositivo integrato di soccorso marittimo e antincendio.
A seguito della ricezione della richiesta di soccorso, la sala operativa della Guardia Costiera di Porto Santo Stefano ha assunto il coordinamento delle operazioni, disponendo l’invio nell’area interessata delle unità navali disponibili.
La motovedetta *CP 868* della Guardia Costiera, raggiunta rapidamente l’imbarcazione coinvolta, ha provveduto, mediante il proprio dispositivo di ricerca e soccorso, all’evacuazione e al trasferimento in sicurezza delle persone presenti a bordo, simulando le procedure previste per il recupero di eventuali occupanti esposti ai rischi derivanti dall’incendio e dalla permanenza sull’unità sinistrata.

Una volta completata la prima fase di evacuazione, il personale dei Vigili del Fuoco, con uomini e mezzi provenienti da Talamone e la squadra operativa dei Vigili del Fuoco competente per territorio proveniente dal distaccamento di Orbetello, operando anche a bordo delle unità navali della Guardia Costiera, ha raggiunto l’imbarcazione interessata dall’emergenza e ha dato avvio alle operazioni di contenimento e spegnimento delle fiamme. L’intervento è proseguito con le verifiche tecniche necessarie ad accertare l’avvenuta estinzione di eventuali focolai residui e a valutare le condizioni complessive di sicurezza dell’unità, scongiurando possibili riprese dell’incendio o ulteriori situazioni di pericolo.
La complessità dello scenario simulato ha richiesto una costante integrazione tra le competenze della Guardia Costiera, responsabile del coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso in mare e della sicurezza della navigazione, e quelle specialistiche dei Vigili del Fuoco, chiamati a intervenire per il contrasto dell’incendio e per la successiva messa in sicurezza dell’imbarcazione.
L’esercitazione ha consentito di verificare concretamente i tempi di attivazione e di intervento, l’efficacia dei collegamenti radio e delle comunicazioni tra le rispettive strutture operative, nonché il coordinamento dei mezzi navali e del personale impiegato.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla corretta applicazione delle procedure di avvicinamento all’unità coinvolta, all’evacuazione degli occupanti, alla sicurezza degli operatori e alla prevenzione di eventuali conseguenze per l’ambiente marino e per il traffico portuale.
«L’attività odierna ha rappresentato un’importante occasione di addestramento congiunto e di verifica concreta delle procedure operative previste per affrontare emergenze particolarmente complesse», ha dichiarato il Comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano – La tempestività delle comunicazioni, la chiara definizione delle responsabilità e la piena integrazione tra Guardia Costiera e Vigili del Fuoco costituiscono elementi essenziali per assicurare una risposta efficace e coordinata agli eventi che possono verificarsi in mare o nelle aree portuali. Esercitazioni come quella svolta oggi consentono di mantenere elevati gli standard operativi e di rafforzare ulteriormente la capacità di intervento a tutela della vita umana in mare, della sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino».
Il Comandante dei Vigili del Fuoco di Grosseto, il Colonnello Roberto Bonfiglio, ha evidenziato come «le esercitazioni congiunte rappresentino uno strumento indispensabile per affinare le tecniche di intervento in scenari caratterizzati da condizioni operative differenti rispetto a quelle affrontate ordinariamente sulla terraferma. Operare in mare richiede infatti l’impiego di specifiche procedure, una particolare attenzione alla sicurezza del personale e un costante coordinamento con l’Autorità marittima. La collaborazione con la Guardia Costiera consente di integrare efficacemente le rispettive professionalità e di garantire un sistema di soccorso sempre più tempestivo, coordinato ed efficiente».
L’attività si è conclusa con esito positivo ed è stata seguita da un momento di confronto tecnico tra il personale delle amministrazioni coinvolte, nel corso del quale sono state analizzate le singole fasi dell’intervento, valutata l’efficacia delle procedure adottate e individuati eventuali accorgimenti utili a migliorare ulteriormente il dispositivo di risposta alle emergenze.
L’esercitazione conferma il costante impegno della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco nella formazione e nell’addestramento del personale, nella prevenzione dei rischi e nel rafforzamento della collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di assicurare una risposta sempre più efficace e qualificata a tutela della sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare e della protezione dell’ambiente marino e costiero.


