Fonteblanda e Talamone (Grosseto). Si sono svolti mercoledì e giovedì i primi due incontri pubblici promossi dal Comitato Fonteblanda e Talamone per Magliano, dedicati a illustrare ai cittadini il progetto di legge di iniziativa popolare che propone il distacco delle frazioni di Fonteblanda e Talamone dal Comune di Orbetello e la loro aggregazione al Comune di Magliano in Toscana.
Le riunioni
Le riunioni rappresentano l’avvio di un ciclo di appuntamenti informativi che proseguirà nelle prossime settimane, anche in giorni e orari differenti, per consentire al maggior numero possibile di cittadini di conoscere il progetto, porre domande e ricevere ogni chiarimento.
Nel corso degli incontri, un avvocato ha illustrato l’intero iter previsto dalla normativa regionale, spiegando lo stato della procedura e i passaggi ancora necessari: dalla raccolta delle firme al deposito definitivo della proposta presso il Consiglio regionale della Toscana, fino alle audizioni, allo svolgimento del referendum consultivo e alla successiva decisione finale del Consiglio regionale.
Il Comitato ha inoltre ricordato un aspetto fondamentale della raccolta firme: le sottoscrizioni non devono essere presentate al Comune di Orbetello, ma saranno raccolte secondo le modalità previste dalla legge e successivamente depositate presso gli organi competenti della Regione Toscana. Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive che deriverebbero dall’aggregazione a Magliano in Toscana. È stato evidenziato come le due frazioni, che insieme esprimono circa 1.300 elettori, passerebbero dall’essere una componente marginale all’interno di un Comune di circa 14.000 elettori a rappresentare quasi un terzo dell’elettorato di un Comune che arriverebbe a circa 5.000 votanti.
Particolare attenzione è stata riservata alle opportunità di valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio, con il recupero delle mura e della Fortezza Aldobrandesca di Talamone, degli altri beni di interesse storico, oggi ritenuti insufficientemente valorizzati.
Tra le priorità indicate figurano inoltre la riapertura e la sistemazione delle discese al mare attualmente interdette, il rilancio delle Terme dell’Osa, da anni in stato di abbandono, e, più in generale, una diversa strategia di sviluppo turistico e territoriale. Nel corso del dibattito è stato sottolineato come, per il Comune di Magliano in Toscana, Fonteblanda e Talamone rappresenterebbero l’unico accesso diretto al mare, elemento che, auspicabilmente, renderebbe strategico investire con maggiore decisione sul loro sviluppo e sulla loro valorizzazione.
I portavoce del Comitato hanno infine ribadito il messaggio che accompagna l’intera iniziativa: «Il progetto non nasce contro qualcuno, ma a favore del futuro delle due comunità. L’obiettivo è costruire condizioni amministrative capaci di garantire maggiore rappresentanza, servizi più efficienti e nuove opportunità di crescita, nella convinzione che il cambiamento possa offrire prospettive migliori per cittadini, famiglie e imprese».

