Cinigiano (Grosseto). Il Pd di Cinigiano ha scritto una lettera aperta di aggiornamento e sollecito per la trasformazione del distretto sanitario di Cinigiano in Casa di comunità Spoke, relativo ad un proposta elaborata dal locale circolo e già presentata all’amministrazione comunale di Cinigiano e successivamente alla cittadinanza nel corso di un’iniziativa pubblica organizzata da Spi-Cgil del gennaio scorso.
Ecco il testo integrale della lettera:
“La tutela della salute pubblica e il rafforzamento della sanità territoriale rappresentano, da sempre, i pilastri fondanti dell’attività politica del circolo Pd di Cinigiano.
Nei mesi scorsi, il nostro circolo ha elaborato e presentato una proposta concreta: trasformare l’attuale distretto sanitario di Cinigiano in una Casa di comunità Spoke, strutturalmente collegata alla Casa di comunità Hub di Castel del Piano.
A dimostrazione della bontà del progetto, anche l’amministrazione comunale di Cinigiano ha ritenuto la proposta meritevole, approvandola e facendola propria con una specifica delibera di Consiglio comunale.
Questa proposta è stata inoltre presentata alla cittadinanza nel corso di un’iniziativa organizzata dallo Spi Cgil di Grosseto nel gennaio scorso, alla presenza della direttrice del Coeso Tania Barbi, della vicepresidente del Coeso Cinzia Pieraccini e dell’assessore regionale Leonardo Marras. L’iniziativa ha riscosso unanime interesse da parte di tutti i soggetti coinvolti, anche in virtù di un dato cruciale: l’immobile non necessita di modifiche strutturali rilevanti, rendendo il passaggio alla nuova programmazione a costo zero.
Questo positivo confronto tra istituzioni ha creato molte aspettative nella comunità di Cinigiano, un’area interna particolarmente vulnerabile, caratterizzata da una bassa e progressivamente decrescente densità abitativa, da una popolazione prevalentemente anziana e da un accesso molto limitato ai servizi sanitari e alla mobilità. A oggi, tuttavia, dopo quelle dichiarazioni di sostegno, la comunità è ancora in attesa di una risposta concreta. Non abbiamo notizie sullo stato della richiesta, né sappiamo se sia stata effettivamente inserita nella programmazione regionale.
Per questo motivo, abbiamo deciso di rivolgere questo sollecito pubblico a tutti i livelli istituzionali competenti. Pur avendo già provveduto a consegnare e inviare il documento direttamente all’assessora regionale alla sanità Monni, riteniamo doveroso mantenere alta l’attenzione sul tema.
Siamo perfettamente consapevoli che la semplice trasformazione formale in Casa di comunità Spoke non risolverà per magia i problemi storici della sanità territoriale legati alla carenza di medici di medicina generale e di personale infermieristico, indispensabili per lo sviluppo della medicina territoriale. Tuttavia, tali criticità non possono giustificare l’abbandono di questa iniziativa. Al contrario, è evidente che eventuali futuri investimenti per colmare la carenza di personale saranno destinati prioritariamente ai territori che dispongono già delle necessarie strutture territoriali.
Vogliamo quindi richiamare l’attenzione di tutti in particolare su due aspetti fondamentali per tutelare il diritto alla salute del nostro territorio:
- il rischio dell’esclusione. Rimanere fuori dalla nuova programmazione regionale significherebbe perdere un’occasione irripetibile per agganciare i fondi e le opportunità della nuova sanità territoriale;
- la specificità delle aree interne. Territori vasti e a bassa densità abitativa come Cinigiano, caratterizzati da un’elevata percentuale di popolazione anziana, patologie croniche e collegamenti stradali complessi, hanno bisogno di soluzioni su misura. La gestione della cronicità e i servizi di prossimità devono essere garantiti laddove i cittadini vivono, riducendo le distanze fisiche e sociali.
Il circolo Pd di Cinigiano conferma il proprio impegno e determinazione a portare avanti questa richiesta. Continueremo a lavorare, auspicando la massima collaborazione con i comuni limitrofi che condividono le stesse criticità, per far sì che le nostre comunità non vengano lasciate indietro perché la salute dei nostri cittadini è un diritto che va difeso oggi per garantire il domani del nostro territorio.
Chiediamo, pertanto, alle istituzioni locali, al Coeso e alla Regione Toscana un riscontro chiaro, rapido e concreto sul futuro del presidio sanitario di Cinigiano”.

