Castiglione della Pescaia (Grosseto). Tiziana Pisano, pittrice figurativa contemporanea, incontra l’anima etrusca della Maremma al Museo archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia con la sua nuova mostra personale dal titolo “Oro, argento e…Truschi”. La serata inaugurale sarà venerdì 17 luglio alle 19.00.
Per questa occasione il Museo archeologico resterà aperto fino alle 21.00, con ingresso libero. Saranno presenti l’artista e Simona Rafanelli, direttrice scientifica del museo di Vetulonia.
La mostra resterà visitabile, negli orari di apertura del museo, fino a giovedì 30 luglio.
La mostra
Tiziana Pisano espone le sue collezioni ispirate agli Etruschi in visione pittorica contemporanea.
Questo incontro non è un omaggio generico all’Etruria, ma un attraversamento pittorico del mondo dei metalli preziosi, degli ornamenti, del denaro e degli oggetti che hanno definito la vita materiale e simbolica di una civiltà.
Nata in Sardegna e vissuta tutta la vita a Torino, Tiziana ha esposto in Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana.
Negli ultimi anni, il trasferimento e il radicamento nel territorio di Vetulonia hanno aperto nella sua ricerca il dialogo con la memoria etrusca. Qui la sua pittura incontra una terra dove il reperto archeologico non appartiene soltanto al passato, ma vive ancora nel presente e Vetulonia diventa materia mentale, archivio visivo, luogo di risonanza.
L’interesse per gli Etruschi, nelle opere preparate per questo ciclo, sembra concentrarsi su una domanda essenziale: “Come vivevano questi oggetti prima di diventare reperti?” Oggi, quando vediamo oro e argento esposti in una vetrina museale, li percepiamo come oggetti lontani, quasi sacri. Ma prima di entrare in un museo, questi materiali facevano parte della vita quotidiana e simbolica delle persone. Erano ornamenti da indossare, segni di prestigio e di appartenenza, strumenti di scambio, oggetti desiderati.
Le figure umane, volutamente dipinte in secondo piano in queste opere, hanno qui come unico scopo quello di rendere vivi questi oggetti, mettendoli volutamente in risalto nella loro importanza e di presentarceli come effettivamente venivano utilizzati nella vita quotidiana.

