Home AttualitàUna turista: “Spiaggia inaccessibile alle persone con disabilità, il mare deve essere di tutti”

Una turista: “Spiaggia inaccessibile alle persone con disabilità, il mare deve essere di tutti”

di Redazione
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Grosseto. “Scrivo queste righe come giornalista, vicedirettore di Radio Incontro News, ma soprattutto come cittadina che crede che la civiltà di un territorio si misuri dalla capacità di garantire uguali diritti a tutti”.

A dichiararlo, in una lettera aperta indirizzata ai sindaci di Orbetello, Andrea Casamenti, e di Monte Argentario, Arturo Cerulli, è Stefania Serpetta.

“Ogni estate migliaia di persone raggiungono le spiagge della Feniglia e della Giannella per vivere uno dei tratti più belli della costa toscana – continua la lettera -. Eppure, per molti cittadini con disabilità motoria, quel mare continua a essere un diritto negato. Non per colpa della natura. Non per mancanza di risorse straordinarie. Ma per l’assenza di interventi che consentano a chi utilizza una carrozzina di raggiungere la battigia in condizioni di autonomia e dignità. È difficile comprendere come, nel 2026, si possa ancora parlare di inclusione mentre una persona con disabilità è costretta a fermarsi davanti a pochi metri di sabbia. È difficile accettare che per entrare in acqua qualcuno debba dipendere dalla forza fisica di parenti, amici o bagnanti di buona volontà. Questa non è inclusione. Questa non è uguaglianza. Questa non è la società che le istituzioni hanno il dovere di costruire”.

“Le persone con disabilità non chiedono privilegi – sottolinea la lettera -. Chiedono semplicemente ciò che dovrebbe essere garantito a ogni cittadino: la possibilità di accedere al mare, di vivere una giornata in spiaggia, di sentirsi parte della comunità senza ostacoli e senza discriminazioni. La presenza di passarelle adeguate fino alla battigia non rappresenta un lusso, né un intervento marginale. Rappresenta un atto concreto di rispetto verso la dignità umana. Feniglia e Giannella sono simboli di bellezza naturalistica e attrattori turistici di straordinaria importanza. Proprio per questo dovrebbero diventare un modello di accessibilità e inclusione, un esempio positivo per tutta la Toscana e per l’intero Paese”.

“Chiedo pertanto alle amministrazioni comunali di promuovere, sostenere e verificare l’installazione e il mantenimento di passerelle accessibili in tutti gli stabilimenti balneari interessati, affinché nessuna persona sia più costretta a rinunciare al mare. Perché il problema non riguarda soltanto chi vive una disabilità. Riguarda il livello di civiltà di una comunità. Riguarda il rispetto dei diritti fondamentali. Riguarda l’immagine stessa di un territorio che non può definirsi accogliente se lascia indietro una parte dei suoi cittadini. Come giornalista e come vicedirettore di Radio Incontro News seguirò con attenzione questa vicenda, dando voce alle persone interessate e agli eventuali impegni che le istituzioni vorranno assumere. Mi auguro che questo appello trovi ascolto e che alle parole seguano finalmente i fatti – termina la lettera -. Perché il mare non appartiene ai più forti. Il mare appartiene a tutti”.

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