Home AttualitàGiornata internazionale delle persone con disabilità, il Garante: “Serve unità tra le istituzioni”

Giornata internazionale delle persone con disabilità, il Garante: “Serve unità tra le istituzioni”

di Redazione
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Grosseto. In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, desidero condividere una riflessione come Garante della disabilità del Comune di Grosseto”.

Inizia così un lettera che Diego Montani ha inviato alla nostra redazione.

“Nonostante i passi avanti compiuti negli ultimi anni, il cammino verso una società pienamente inclusiva è ancora lungo – continua Montani -. C’è ancora molto da fare per rendere ambienti, strutture, servizi e comunità realmente accessibili, affinché le persone con fragilità possano studiare, lavorare, fare sport e partecipare alla vita sociale senza dover superare barriere architettoniche, culturali o, peggio ancora, pregiudizi. Il mio augurio, e il mio impegno, è che si cominci finalmente a progettare con una visione inclusiva fin dall’inizio, evitando interventi correttivi solo dopo che l’esclusione è già stata creata, questo può e deve avvenire coinvolgendo le associazioni nella pianificazione degli interventi e degli eventi ….”.

“Sul tema della disabilità, credo fermamente che le istituzioni debbano superare ogni differenza politica e lavorare insieme, con un’unica priorità: la tutela delle persone con fragilità e delle loro famiglie – prosegue la lettera. Troppo spesso si dimentica che dietro ogni persona con disabilità c’è una famiglia che combatte, si impegna, sostiene e che merita ascolto e supporto concreto. In questa giornata sono lieto di comunicare che finalmente è stato formato il direttivo della Consulta provinciale della disabilità che ho chiesto personalmente di riattivare un anno fa, trovando completa disponibilità da parte del Consiglio provinciale. Purtroppo, nella mia figura di Garante comunale ricevo numerose richieste di aiuto da tutto il vasto territorio della nostra zona, per questo vorrei suggerire che venisse istituita la figura del Garante provinciale della disabilità per fare da tramite tra i soggetti con fragilità e tutte le istituzioni. In questi 4 anni in cui ho ricoperto il ruolo di Garante ho imparato molto dal punto di vista operativo e soprattutto da quello morale. Chi ha una disabilità non chiede pietà, perché è abituato a lottare quotidianamente, la sua legittima richiesta è quella di una vita dignitosa e il rispetto per se stessi è le loro famiglie”.

“Sogno un futuro in cui la persona con disabilità non venga più percepita come un peso, ma come ciò che realmente è: un valore aggiunto, una risorsa preziosa per l’intera società – termina la lettera. Perché una comunità è davvero forte solo quando nessuno viene lasciato indietro, colgo l’occasione per ribadire fermamente che una società inclusiva è un bene per tutti, non solo per le persone con disabilità”.

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