Grosseto. Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità la mozione che punta a riportare le banche al loro ruolo originario: essere alleate dei cittadini e delle imprese, con filiali aperte, Bancomat funzionanti e servizi concreti sul territorio. La proposta è stata presentata dai consiglieri di centrodestra, con Amedeo Gabbrielli come promotore.
La mozione sottolinea l’urgenza di una riforma strutturale che ripristini la distinzione tra banche di credito e banche di investimento, superata negli anni ’90 dalle liberalizzazioni che hanno profondamente modificato il sistema bancario nazionale.
«È fondamentale – si legge nel testo – tutelare i risparmiatori e rafforzare un sistema bancario orientato a finalità sociali e al sostegno dell’economia locale».
L’iniziativa richiama l’articolo 47 della Costituzione, che assegna alla Repubblica il compito di incoraggiare e tutelare il risparmio, disciplinando e controllando l’esercizio del credito, e la Legge Bancaria del 1936, che distingueva chiaramente gli istituti di credito ordinario dalle banche dedicate ad attività speculative.
«Le banche devono tornare ad essere alleate delle comunità locali – spiega Gabbrielli – sostenendo famiglie, imprese e sviluppo territoriale, garantendo la presenza di filiali aperte e di servizi Bancomat funzionanti, senza confondere l’attività creditizia tradizionale con quella finanziaria speculativa».

