Home Cultura & Spettacoli“Piccole Storie Aliene”: sulle Mura medicee torna la rassegna di danza contemporanea

“Piccole Storie Aliene”: sulle Mura medicee torna la rassegna di danza contemporanea

Il programma della manifestazione

di Redazione
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Grosseto. “Piccole Storie Aliene”, la rassegna di danza contemporanea ideata e diretta da Marcello Valassina e realizzata Con.Cor.D.A./Francesca Selva, torna a Grosseto per stupire il pubblico appassionato di danza. 

Tre serate speciali, dedicate all’incontro tra coreografi, danzatori e pubblico, in programma da 20 al 22 novembre nella suggestiva sala Eden del Bastione Garibaldi, sulle Mura medicee di Grosseto. 

La formula è quella – originale e partecipativa – della conferenza danzata: ogni appuntamento si apre con una performance, seguita da un dialogo con gli artisti e da un aperitivo. Un’occasione rara per entrare nel cuore del processo creativo, comprendere meglio il linguaggio del corpo e condividere riflessioni e sensazioni a partire da ciò che accade in scena. Ingresso: 8 euro, prenotazione consigliata: WhatsApp al numero 393.3650238 / e-mail casseroindanza@gmail.com

«”Piccole Storie Aliene” nasce dal desiderio di avvicinare il pubblico alla danza contemporanea in modo diretto, accessibile e coinvolgente. Ogni serata è un’occasione per entrare nel cuore del processo creativo, dove il movimento incontra la parola e l’artista incontra lo spettatore. Vogliamo che la danza torni a essere un luogo di relazione, riflessione e ascolto. Un linguaggio vivo, che parla al presente e del presente», dichiara Marcello Valassina, direttore artistico della rassegna.

Il programma

Il programma di quest’anno propone lavori molto diversi tra loro accomunati da una forte urgenza espressiva e dalla volontà di indagare l’essere umano nella sua relazione con il mondo, con l’altro e con sé stesso.

Si comincia giovedì 20 novembre con “Corpo”, spettacolo firmato da Davide Angelozzi ed Elda Bartolacci per la Dacru Dance Company, una produzione Compagnia Naturalis Labor sostenuta da MiC, Regione Veneto e Comune di Vicenza. La performance parte da una riflessione sulla materia quella fisica del corpo, ma anche quella invisibile che ci collega al mondo naturale. Il desiderio di riconnettersi con la natura si traduce in un movimento che è al tempo stesso consapevole e visionario, in cui il corpo diventa strumento di esplorazione spirituale. Un lavoro che invita a un rinascimento interiore e collettivo, ispirato alla saggezza silenziosa del mondo vegetale.

La rassegna prosegue venerdì 21 novembre con “Romantica – primo studio”, nuova creazione della coreografa Lia Claudia Latini per Arb Dance, con le danzatrici Arianna Silvestri e Vittoria Facci, su musiche di Babacane. In scena, due sorelle danno corpo a una relazione viscerale, sospesa tra affetto, conflitto e repressione. La danza diventa veicolo di un’intensa lotta interiore, in cui l’individualità cerca spazio all’interno di un legame profondo. Il titolo richiama un’idea di romanticismo che non è nostalgia, ma riscoperta del sentimento, del sogno, della passione – elementi oggi più che mai necessari per opporsi a una visione esclusivamente razionale del mondo.

Infine, sabato 22 novembre, chiude la rassegna “Street Tale”, firmato e interpretato da Marco Munno per la Compagnia Bellanda con la direzione artistica di Annamaria Di Maio. Ispirato alle teorie di Johan Huizinga sul gioco, lo spettacolo è una riflessione danzata sull’identità maschile e sulle convenzioni che la definiscono. Con leggerezza e profondità, il performer attraversa lo spazio muovendosi tra simboli e oggetti – una giacca, un bicchiere – che diventano strumenti di scoperta e libertà. “Street Tale” è un invito a ritrovare la spontaneità, la creatività e la dimensione ludica dell’esistenza, spesso dimenticate nell’età adulta. Un viaggio poetico alla ricerca dell’autenticità, in cui la danza si fa gesto di resistenza e possibilità.

“Piccole Storie Aliene” è un evento promosso da Con.Cor.D.A./Francesca Selva e realizzato in collaborazione con Istituzione Le Mura di Grosseto e Comune di Grosseto con il patrocinio del Ministero della Cultura e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

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