Grosseto. Il Polo culturale Le Clarisse presenta la nuova edizione di “Capolavori d’arte e vino”, un ciclo di incontri che intreccia la bellezza delle opere della Collezione Gianfranco Luzzetti con l’eccellenza enologica toscana.
L’iniziativa, curata dal direttore de Le Clarisse, Mauro Papa, con la sommelier Ludmila Deli, responsabile marketing ed eventi di Fattoria Le Pupille, rinnova nel 2025 l’esperienza del 2022.
Nella Chiesa dei Bigi, quattro serate accompagneranno il pubblico in un dialogo tra arte e vino, dove ogni incontro metterà in corrispondenza un’etichetta toscana con un capolavoro pittorico della collezione. Ogni appuntamento si svolgerà alle 18 e offrirà un’esperienza di contemplazione e degustazione guidata: venerdì 14 novembre il Saffredi di Fattoria Le Pupille si confronterà con l’opera di Spadarino, venerdì 28 novembre il Redigaffi di Tua Rita sarà accostato a Rutilio Manetti, venerdì 12 dicembre il Brunello di Montalcino di Fuligni dialogherà con Giovanni Martinelli e venerdì 19 dicembre il Flaccianello della Pieve di Fontodi incontrerà la pittura di Pier Dandini.
L’ingresso agli incontri è 5 euro intero, 3 euro ridotto. È consigliata la prenotazione telefonando al numero 0564.488066 (dal giovedì alla domenica) o scrivendo a prenotazioni.clarisse@gmail.com.
Ogni serata offrirà un racconto che unisce storia, arte e gusto: dalle profondità caravaggesche di Spadarino alle eleganze barocche di Dandini, dai tannini vibranti del Brunello Fuligni alla potenza del Redigaffi, ogni accostamento sarà l’occasione per scoprire parallelismi tra linguaggi diversi, entrambi radicati nel patrimonio culturale toscano.
«”Capolavori d’arte e vino” è un percorso che parla di armonie – sottolinea Mauro Papa –. L’incontro tra un dipinto e un calice diventa un modo per entrare più a fondo nell’opera d’arte, percepirne la sensibilità e il gusto del tempo. È un invito a rallentare, osservare e ascoltare con tutti i sensi: la vista, l’olfatto, il gusto, ma anche il cuore».
Il primo incontro metterà in corrispondenza il vino “Saffredi” di Fattoria Le Pupille con le opere di Spadarino.
«Il “Saffredi” – spiega la sommelier Ludmila Deli – è un vino nato da una visione coraggiosa e da un profondo legame familiare, caratteristiche che si rispecchiano in un artista dal forte impatto emotivo e innovativo come Spadarino, che fu allievo di Caravaggio. È frutto dell’intuizione di Elisabetta Geppetti con la collaborazione del celebre enologo Giacomo Tachis, che negli anni ’80 hanno creduto nel potenziale della Maremma come territorio vocato alla produzione di grandi vini. Questo spirito pionieristico ricorda gli artisti che hanno rotto gli schemi della loro epoca, come Caravaggio e i suoi allievi, che rivoluzionarono la pittura con il suo realismo drammatico. Con il suo blend di Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot, Saffredi si distingue per eleganza, finezza e straordinaria complessità aromatica. Le sue note di mora e ribes nero, spezie, tabacco e cacao evocano l’intensità e la profondità emotiva tipiche della pittura caravaggesca, dove la luce diventa linguaggio e sentimento».

