“Vogliamo sapere dal Governo quali iniziative urgenti intenda intraprendere al fine di garantire il completamento dell’opera della cassa di espansione di Albinia, nel comune di Orbetello, che rappresenta un’opera fondamentale per la messa in sicurezza idraulica della pianura del fiume Albegna, più volte colpita da gravi eventi alluvionali, in particolare quello del 12 novembre 2012, che causò ingenti danni a persone (sei vittime), attività agricole e infrastrutture. Un’opera che doveva essere già ultimata nel 2023, considerato il rischio idraulico ancora presente e l’importanza strategica dell’intervento per la sicurezza e lo sviluppo della Maremma”.
Lo chiedono in un’interrogazione al Ministro Salvini i parlamentari di Alleanza Verdi Sinistra, primo firmatario Nicola Fratoianni.
“Nell’atto di sindacato ispettivo si ricorda che lo scolmatore e la cassa di espansione, ideati all’indomani della tragedia per ridurre il rischio di esondazione del fiume, sono divenuti un progetto concreto poi approvato nel 2014. Opera cui partecipano sin dall’inizio, come enti interessati e appaltanti: Regione Toscana, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Anas; il bando relativo al progetto è arrivato nel 2018, a quattro anni dall’approvazione del progetto, a sei dalla tragedia. I lavori sono stati aggiudicati nel 2019, la consegna definitiva era prevista per ottobre 2023 – si legge in una nota del partito -. Nella denuncia pubblica già dello scorso anno del consigliere comunale di Orbetello, Valentino Bisconti, emergeva che, se Regione Toscana e Rfi avevano effettuato i lavori di propria competenza, Anas continuava a non terminare quelli di sua. Come rilevato anche dalla stampa locale agli inizi del 2025, i lavori realizzati per circa il 60 per cento sono fermi da oltre un anno. Infatti, la ditta individuata da Anas per le opere di propria competenza, era stata oggetto di una prima interdittiva antimafia a cui ne è seguita una seconda, dopo la quale la ditta ha sospeso i lavori e smantellato il cantiere. Tutti questi ritardi compromettono la sicurezza del territorio e, nel caso specifico, pure la sicurezza stradale, visto che già diversi incidenti si sono verificati nei pressi del ponte interrotto sull’Aurelia, sopra il nuovo canale del fiume Albegna”

