Grosseto. “Con la decisione presa oggi dal Consiglio comunale di Grosseto di incrementare il fondo delle risorse per la produttività del personale, prosegue il percorso per l’applicazione del Decreto Pa 2025 negli enti pubblici del territorio”.
A dichiararlo è Simona Piccini, segretaria generale della Cisl Funzione pubblica di Grosseto, che prosegue: “Abbiamo sempre valutato positivamente le opportunità offerte da questo decreto, in particolare quelle legate all’aumento delle risorse destinate al fondo per la premialità e la produttività del personale, perché si tratta di un primo passo avanti verso la valorizzazione del lavoro degli operatori pubblici, specialmente nei Comuni e negli enti locali della provincia”.
“A maggio, quindi- continua Piccini -, avevamo invitato tutti i Comuni del territorio ad applicare il decreto e possiamo dire, ad oggi, che la maggior parte delle amministrazioni ha risposto positivamente, nonostante le difficoltà economiche. Siamo in attesa di conoscere le decisioni della Provincia e di altri Comuni, come quelli delle Unioni dei Comuni e di Orbetello e Castiglione della Pescaia, ma possiamo ritenerci fino a questo momento soddisfatti”.
“Un altro dato importante è proprio quella presa dal Consiglio comunale grossetano, che ha approvato uno stanziamento di risorse aggiuntive del valore di 30mila euro netti per gli anni 2026 e 2027, che porta a 330mila euro netti l’incremento del fondo delle risorse per la produttività del personale”, aggiunge Piccini.
Un percorso che si è sviluppato in diverse tappe: “La Cisl Funzione pubblica – rammenta Piccini – aveva accolto con riserva l’annuncio dei 300mila euro stanziati per lo scopo, comunicati nel mese di luglio: un risultato positivo, a nostro avviso, ma non sufficiente. Per questo, nei mesi scorsi abbiamo continuato a lavorare, chiedendo un ulteriore sforzo all’amministrazione comunale del capoluogo. Con la variazione di bilancio approvata oggi prendiamo atto che le nostre richieste sono state accolte, con benefici per il personale del Comune che saranno utili per mantenere un discreto livello di produttività”.
“Si tratta – conclude Piccini – di un risultato concreto, che dà solidità e prospettiva alla valorizzazione del personale. Siamo consapevoli, però, che serva un rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, la cui pre-intesa è stata firmata lo scorso 3 novembre, e che sia necessario ristorare i fondi della produttività per offrire risorse stabili e durature”.

