Talamone (Grosseto). «In una recente intervista televisiva, il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, ha affermato che a Talamone il centro destra, ovvero la sua coalizione di riferimento, è stata largamente apprezzata e ha portato a casa il 60% dei consensi. Per la verità, se analizzati a fondo, i numeri, tutti pubblici e disponibili a chiunque, raccontano un’altra storia: ovvero che l’80% dei talamonesi ha voltato le spalle all’amministrazione orbetellana».
È quanto sostiene il coordinamento Secessione Talamone, che ha analizzato tutti i dati delle recenti elezioni regionali pubblicato sul sito Eligendo. Le elezioni regionali per la Toscana erano un formidabile referendum o sondaggio sul gradimento del sindaco.
L’esito è stato schiacciante: tra astenuti (152), contrari cioè al centrosinistra (43) e voti nulli (2), contro l’attuale Giunta del Comune di Orbetello si sono espressi in 197, vale a dire l’80,7% degli elettori. Su 244 votanti, infatti, solo 81 persone sono andate alle urne. Di queste, 47 hanno votato per i partiti di centrodestra (59,49%), 32 per il centrosinistra (40,51%) e 2 schede sono state nulle.
«L’attenta lettura dei dati, insomma, restituisce una verità sulla quale il sindaco Casamenti dovrebbe riflettere: a Talamone la sua amministrazione non gode del consenso popolare, ma di un rigetto diffuso e trasversale – continua la nota del coordinamento -. Un sentimento che attraversa residenti, operatori economici, associazioni sportive e turisti affezionati, esasperati dall’arroganza e dalla mancanza di ascolto che la Giunta orbetellana continua a dimostrare. Mentre il sindaco si arrocca nelle sue dichiarazioni trionfalistiche, la realtà sul territorio è ben diversa: Talamone è stanca, abbandonata e umiliata da un Comune che incassa tasse e imposte senza restituire servizi, attenzione o investimenti»
«La Rocca è abbandonata e a rischio crollo così come le mura aldobrandesche che, a confronto di quelle di Magliano in Toscana, sono senza illuminazione, senza manutenzione e “ricche” solo di erbacce parassite; le spiagge sono chiuse, il decoro urbano assente, la gestione del porto è finita sotto la lente della magistratura amministrativa e il malcontento cresce di giorno in giorno. Non è più tempo di propaganda: la comunità talamonese ha bisogno di un’amministrazione che ascolti e rispetti le sue esigenze. È per questo che il coordinamento Secessione Talamone rinnova il proprio impegno per il percorso di distacco dal Comune di Orbetello e il passaggio al Comune di Magliano in Toscana – termina il comunicato –. Talamone non è una periferia: è una comunità viva, con una propria identità storica, sociale ed economica, che chiede soltanto di poter decidere da sé il proprio futuro».

