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Massa Marittima (Grosseto). Nel Palazzo del Debbio a Massa Marittima una nuova doppia personale apre al pubblico venerdì 26 settembre, alle 18: si tratta di una grande mostra che riunisce due artisti dell’associazione culturale Art@ltro, caratterizzata da un mix di stili e idee davvero interessante.
La mostra rimane aperta fino al 12 ottobre a ingresso libero, con questi orari:
- da lunedì a venerdì, dalle 14.00 alle 19.00;
- sabato e domenica, dalle 10.00 alle 19.00.
La mostra
Franziskus Schmid e Giampaolo Territo hanno scelto il titolo “Misture” proprio per sottolineare questa mescolanza di opere astratte, oggetti e ricordi molto eterogenei tra loro. Sono opere che appartengono a diversi periodi creativi dei due autori e per questo offrono scorci particolari del loro universo artistico, sottolineando la profonda e immediatamente riconoscibile personalità di ciascuno.
Qualcosa li accomuna: entrambi lavorano in modo pittorico, astratto e sperimentale, ampliando il loro linguaggio visivo con oggetti e installazioni. Nasce così una mostra che invita lo spettatore a sviluppare associazioni personali e a scoprire nuove prospettive artistiche, immergendosi in un mondo stimolante che supera la realtà di tutti i giorni.
Gli artisti
Franziskus Schmid presenta opere realizzate partendo dal proprio concetto artistico di «Abgetastet» «Scansionare», sviluppato dal 2003 e diventato base per molte delle sue idee visive successive: processi inconsci vengono condensati in un linguaggio autonomo di immagini e segni, ispirato alla «écriture automatique» dei Surrealisti… ad esempio, opere come «Raster» e «Codici» rappresentano un outscan del suo cervello, geroglifici personali alla ricerca di un disegno universale.
Molto d’impatto l’installazione “Wunderkammer” ispirata alle storiche Camere delle Meraviglie, alla passione di mostrare ciò che è unico e raro, strano e curioso. Realizzata in un’intera stanza, raccoglie opere di diversi decenni: concetti visivi differenti, lavori con tecniche di doratura tradizionali e sperimentali, ricordi fotografici di viaggi e reperti naturali trasformati, accanto a nuove opere e a una colonna sonora appositamente composta. Schmid invita così lo spettatore a immergersi in questi mondi e a usarli come superfici di proiezione per le proprie associazioni mentali e le proprie fantasie.
Giampaolo Territo è nato in Tunisia e ha sviluppato un linguaggio pittorico profondamente influenzato dalle sue origini. Partendo dalla pittura figurativa, è approdato gradualmente a un espressionismo astratto in cui sagome di persone, flora e fauna si fondono con l’ambiente circostante.
Le sue opere sono caratterizzate da una tavolozza ridotta, da un uso predominante del nero e da un linguaggio segnico personale, arricchito da graffiti. Linee orizzontali e verticali compaiono spesso come griglie – al tempo stesso pentagrammi e coordinate spazio-temporali – che danno struttura alle composizioni.
In alcune opere sembra abbia creato addirittura un proprio alfabeto, come se fosse possibile ‘leggere’ i segni pittorici disposti in certe significative combinazioni.
Dal 1990 integra nelle opere anche strumenti digitali, combinando disegno e fotografia con i suoi temi pittorici.

