Home AttualitàParco delle Colline Metallifere, i sindaci: “Preoccupati per il futuro, serve chiarezza”

Parco delle Colline Metallifere, i sindaci: “Preoccupati per il futuro, serve chiarezza”

di Redazione
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Colline Metallifere (Grosseto). “In questi anni anni il Parco delle Colline Metallifere ha rappresentato un importante punto di riferimento per la valorizzazione della nostra storia, del paesaggio e della memoria collettiva”.

A dichiararlo, in un comunicato congiunto, sono il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola, il sindaco di Montieri, Nicola Verruzzi, il sindaco di Monterotondo Marittimo, Giacomo Termine, il sindaco di Gavorrano, Stefania Ulivieri, il sindaco di Massa Marittima, Irene Marconi, il sindaco di Scarlino, Francesca Travison.

“Nato come Parco minerario a seguito della cessazione delle attività estrattive, ha ottenuto nel tempo il prestigioso riconoscimento di Geoparco Unesco, un titolo che ha restituito dignità a questo territorio e alle sue radici, segnate da eventi tragici come la strage di Niccioleta e la tragedia di Ribolla – continua la nota -. Oggi, come sindaci delle Colline Metallifere, esprimiamo forte preoccupazione per il futuro di questo ente, strategico per lo sviluppo storico, turistico e culturale della nostra area. Riteniamo urgente fare chiarezza sulla sua missione, sugli obiettivi da perseguire e sulle scelte operative da compiere per uscire da una fase di evidente difficoltà”.

“Il consiglio direttivo del Parco risulta ad oggi incompleto, con l’assenza dei membri espressione del territorio, designati ormai da oltre un anno, ma mai nominati dal Ministero competente – prosegue il comunicato -. È una mancanza grave, che svuota il Parco di rappresentanza e legittimazione e che chiede una risposta chiara e tempestiva. Chiediamo quindi ufficialmente al Ministero di procedere senza ulteriori ritardi con la nomina dei membri indicati dal territorio. A rendere ancora più critica la situazione è la paralisi organizzativa dell’ente: negli ultimi mesi, il Parco ha perso gran parte del proprio personale tecnico e amministrativo, ritrovandosi privo di figure fondamentali, prima fra tutte quella della direttrice. In questo contesto, la Comunità del Parco, con forte senso di responsabilità, non è rimasta ferma. La Provincia di Grosseto, l’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere e i Comuni interessati non solo hanno manifestato la propria disponibilità, ma hanno concretamente lavorato, predisposto atti e messo a disposizione le proprie strutture per sostenere l’ente in questa fase delicata, a partire dalla redazione del bando per il nuovo direttore, già pronto da settimane”.

“Questa disponibilità è stata espressa in modo chiaro e diretto durante una riunione ufficiale del consiglio direttivo del Parco, a cui abbiamo partecipato come sindaci della Comunità del Parco. Subito dopo quell’incontro abbiamo fatto seguire parole e impegni con atti formali e con un lavoro amministrativo puntuale, convinti che fosse stato intrapreso un percorso condiviso per affrontare l’emergenza – prosegue il comunicato. Tuttavia, nonostante gli impegni assunti e le intese condivise, ad oggi quel bando non è ancora stato pubblicato e la situazione resta drammaticamente in stallo. Si ha l’impressione che, pur in presenza di percorsi condivisi, le decisioni vengano poi assunte in modo unilaterale, senza un chiaro confronto con gli enti territoriali. Per questo motivo chiediamo alla presidente Favilli di esprimersi in modo trasparente e ufficiale sulle linee programmatiche e sulle strategie a breve e medio termine e di procedere senza indugi alla pubblicazione del bando per il nuovo direttore, passo indispensabile per garantire la ripresa dell’operatività”.

“La Comunità del Parco, composta dai sindaci, vuole e deve essere parte attiva di questo percorso. Non per invadere ruoli altrui, ma per contribuire fattivamente, come già sta facendo, a traghettare il Parco fuori dall’emergenza e costruire insieme una nuova fase fatta di progettazione, trasparenza e rilancio – termina il comunicato -. Il Parco delle Colline Metallifere rappresenta un patrimonio di valore unico per le nostre comunità e non possiamo permettere che venga compromesso da ritardi, scelte solitarie o mancanza di visione. Perché il Parco delle Colline Metallifere non è solo un ente: è un pezzo della nostra storia, della nostra identità e del nostro futuro”.

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