Martedì 20 luglio al circolo Arci di Manciano, in via Marsala, una giornata di riflessione a 20 anni dal G8 di Genova.
Alle 18.00 sarà inaugurata la mostra fotografica curata da Valentina Pascucci, con interventi di Amnesty International Grosseto, sezione di Manciano dell’Anpi, comitato provinciale dell’Anpi, Attac Grosseto, Cgil provinciale.
A seguire, cena sociale riservata ai soci Arci e alle associazioni federate (prenotazione obbligatoria entro il 19 luglio al numero 334.3099331).
Alle 21.30 testimonianze dirette di chi ha partecipato al G8 con interventi musicali di Oriano e Simone.
“Perché un evento sul ventennale del G8? Perché crediamo che, mentre a Genova, negli stessi giorni, si terrà la manifestazione di rilievo nazionale ‘Genova 2001: voi la malattia, noi la cura’, sia importante anche sui territori un’imprescindibile riflessione su quelli che sono stati i fatti di Genova; sulla mobilitazione mondiale che all’inizio di questo nuovo millennio chiedeva pace e giustizia globale, delineando un modello economico alternativo a questo capitalismo che ci sta portando verso la catastrofe climatica; sui meccanismi del potere e sui suoi abusi, che hanno portato a quella che Amnesty International ha definito ‘la più grande violazione dei diritti umani in Occidente dal secondo dopoguerra’; sull’indipendenza dei media; sull’organizzazione dal basso, sulla partecipazione, sul senso di comunità – si legge in una nota dell’Arci di Manciano -. Venti anni fa, poco dopo gli eventi del G8, il circolo Arci Manciano portò alla Festa de L’Unità la mostra fotografica ‘Ora abbiamo visto, ora sappiamo’, curata dall’attivista mancianese Valentina Pascucci. Riproporremo quella stessa mostra, che abbiamo conservato con cura in questi venti anni che ci hanno visto crescere, lottare, porci domande su un presente che muta a ritmi vertiginosi“.
“Abbiamo invitato tutti i soggetti che tuttora esistono sul nostro territorio e che all’epoca furono parte di quella grande ed unitaria esperienza che fu il Genoa Social Forum. Abbiamo ottenuto tutte risposte positive e crediamo che questo possa essere un momento di confronto su quello che è stato ma, soprattutto, su quello che sarà. Per questo ampliamo il nostro invito non solo a chiunque abbia presenziato ai fatti del G8 e si senta di portare la propria testimonianza, ma a chiunque voglia provare a riflettere su cosa quell’esperienza drammatica ed epocale, a vent’anni di distanza, possa insegnarci su questo nostro presente così difficile, segnato da una pandemia globale, da una crisi climatica che si aggrava ogni giorno, dalle diseguaglianze e dalla mancanza di punti di riferimento comuni che ci fanno sentire sempre più soli – termina il comunicato -. Per questo vi invitiamo a questa iniziativa, per ritrovarci e ripartire insieme dalla riflessione su un momento che ha segnato indelebilmente la storia e l’ideale di tutti coloro che ancora credono che ‘un mondo diverso è possibile’“.

