Una grossetana, Sabina Rombaldi, ha scritto una lettera aperta alla banda musicale “Città di Grosseto” in merito alle musiche suonate durante le celebrazioni per la Festa della Liberazione.
Ecco il testo integrale della lettera:
“Il 25 aprile, giorno della liberazione dell’Italia dal nazifascismo e pertanto festa nazionale, come ormai da tanti anni, partecipo alla manifestazione che si svolge a Grosseto.
Come tutti gli anni mi aspetto che la banda musicale partecipi già nella prima fase della stessa, cioè quella istituzionale che comprende il corteo con i gonfaloni, le autorità e i cittadini. Ma questo 2018 la banda non è stata presente in questa fase e di questo vorrei una spiegazione.
La banda la sento suonare durante la posa della corona al parco della Rimembranza, oltre all’Inno nazionale e il Silenzio in memoria dei caduti partigiani mi aspetto di sentire le note di ‘Bella Ciao’, ma ciò non succede. Mi accorgo che la cerimonia è terminata e spontaneamente un gruppo di donne intona ‘Bella Ciao’; terminato il canto della resistenza mi avvicino ai musiciti e domando come mai quest’anno questo canto non è stato suonato.
Mi viene risposto che la banda ha avuto questo ordine dall’alto ( chi è questo alto? ) di non suonare tale aria. Vorrei ricordare a chi ha dato questo ordine e chi lo ha eseguito che ‘Bella Ciao’ ricorda tutti i partigiani di qualsiasi formazione politica, senza distinzione di appartenenze partitiche. Mi preme ricordare che la nostra democrazia e la Costituzione nascono dal sacrificio dei partigiani ed è ignobile non ricordarli con il proprio canto.
A questa mia richiesta vorrei si rispondesse pubblicamente, perchè questo increscioso episodio, mai accaduto negli anni passati, venga chiarito“.

