“Tra meno di due mesi saremo chiamati alle urne. Il voto è un dovere, il voto è un diritto, sarebbe bello poterlo esercitare senza imbattersi nelle famigerate barriere architettoniche”.
A dichiararlo è Luisella Fabbri, membro dell’associazione “Per Grosseto”.
“Ogni volta alcuni di noi purtroppo si devono preparare psicologicamente a dover superare con difficoltà l’esistenza di barriere per accedere al seggio – spiega Luisella Fabbri -. Si usa ancora stabilire la sede elettorale nelle scuole, impedendo il regolare svolgimento delle lezioni, obbligando ragazzi, docenti e personale ad un riposo forzato, talvolta si scelgono le sedi elettorali con più barriere architettoniche possibili e dove sono presenti ausili tipo piastre saliscale e capita che non siano perfettamente funzionanti”.
“Parliamo di esperienze personali che purtroppo si ripetono ad ogni tornata elettorale – sottolinea Luisella Fabbri -. Il disagio delle sedi elettorali con barriere architettoniche non è solo per le persone con diverse abilità, lo è per le mamme con i passeggini, per le persone anziane, lo è per le persone con disabilità temporanee. Invitiamo quindi a scegliere, laddove possibile, sedi diverse dalle scuole che presentano rampe di scale, a prendere in considerazione l’utilizzo per i seggi dei centri anziani o di tutte quelle strutture che non presentino barriere. La percentuale dei votanti è continuamente in calo, evitiamo di dare una mano all’astensionismo”.
“Quindi valutare sedi diverse anche da quelle scolastiche che possono avere una migliore fruibilità anche per la popolazione che ha problemi di abilità. Ma se questo non fosse possibile, procedere con una verifica delle sedi elettorali per verificare la presenza di barriere architettoniche, procedendo così, come è stato fatto per l’impiantistica sportiva pubblica di Grosseto, ad un censimento ed al progressivo abbattimento delle barriere per mezzo di un programma pluriennale di lavori che operi per una messa a regime di interventi al fine di rendere fruibile a tutti il seggio elettorale, ma prima di tutto la scuola stessa – termina Luisella Fabbri -. Nei prossimi giorni prenderemo contatto con gli assessori ai lavori pubblici dei Comuni interessati al fine di condividere una road map realmente operativa”.

