“Con grande ostinazione mi sono dedicato alla vicenda pluriventennale dell’Autostrada Tirrenica, come l’Iliade e l’Odissea messe insieme, che si è contraddistinta per l’incapacità di interlocutori che hanno cambiato anche di 180 gradi i progetti iniziali, rendendo evidente ben altra operazione: quella di portare alla disperazione le comunità locali. A voi sindaci, avendo apprezzato la vostra partecipazione, oggi pongo una domanda: sono casuali, e certo peggiori dell’incapacità, i tanti cambiamenti e soprattutto l’abbandono cui sono state lasciate arterie così delicate, che hanno causato persino morti e feriti, come per l’alluvione che ha colpito la Maremma? La stessa tempistica infinita, siamo solo all’inizio dell’Odissea, riguarderà la Roma-Latina che porterà i cittadini ad accettare tutto pur di opporsi all’inerzia e all’abbandono“.
Lo ha dichiarato il senatore di Sinistra Italiana, Massimo Cervellini, vicepresidente della Commissione Lavori pubblici, al termine dell’audizione dei sindaci di Grosseto, Capalbio, Orbetello, Monte Argentario sull’autostrada Tirrenica.
“I Ministri e i Governi cambiano, anche in una stessa legislatura. Voi sul territorio ci restate, così come i vostri cittadini. Un’opera non può mai essere indifferente. Dopo tutti questi anni e senza traccia nel Documento economico degli adeguati investimenti, va posta una volta per tutte una questione improcrastinabile: fare ciò che va fatto indipendentemente dalle scelte strategiche, e cioè, oltre alla revoca della concessione a Sat, la messa in sicurezza immediata dell’Aurelia, arteria millenaria e pubblica che non possiamo permettere venga lasciata in abbandono – ha sottolineato Cervellini -. Il Ministro ci dica quindi quali risorse metterà in atto per interventi immediati sull’Aurelia che gridano vendetta, come gli incroci a raso e le vie di fuga e permeabilità all’acqua, onde scongiurare rischi di altre tragedie. Con risorse inferiori ai costi dell’Autostrada, possiamo mettere le comunità in condizioni di vita dignitose, creando un circuito virtuoso di attività economiche e tutela ambientale, cui serve l’esatto contrario dell’alta velocità. Milioni di tir non porteranno beneficio all’economia della Maremma. Mi sono prodigato per avere queste audizioni per invitare tutti, anche chi è favorevole alla Tirrenica, a cominciare dal Governo, a convergere, prima che la politica perda la credibilità residua e salti il meccanismo del confronto, sugli interventi su cui siamo tutti d’accordo: la messa in sicurezza dell’Aurelia per preservare l’equilibrio di un territorio meraviglioso e fragile e la vita delle comunità, che in un fronte trasversale, hanno continuato a ribadire il loro fermo no all’Autostrada Tirrenica“.
“Ci aspettavamo – ha sottolineato Marco Sabatini, segretario provinciale di Sinistra Italiana – dichiarazioni più nette da alcuni interventi ascoltati nell’audizione del Senato. Sarebbe bastato dire: ritiro della concessione a Sat e messa in sicurezza dell’Aurelia, che deve rimanere pubblica e gratuita. Il tempo dell’autostrada è ampiamente scaduto e non si può continuare a tergiversare. Netto invece è stato il sindaco di Monte Argentario, Cerulli, che ha dichiarato che vuole l’Autostrada ‘senza se e senza ma’: sarà lui allora a dare ai cittadini di Porto Santo Stefano e Porto Ercole i 10 euro di pedaggio necessari per andare a Grosseto?“.
