Con il patrocinio e la collaborazione dell’assessorato al sociale del Comune di Grosseto, l’associazione grossetana di volontariato sociale Palius, presieduta dalla psicologa clinica Cristiana Carlucci, promuove ed organizza un convegno sul tema “Gioventù (virtualmente) bruciata – Bullismo e cyberbullismo“, che si terrà sabato 14 gennaio, alle 10.30, nella sala consiliare del Comune, in piazza Dante 1, a Grosseto.
Questa iniziativa intende sensibilizzare le istituzioni, il mondo della scuola, ma soprattutto la società civile, su un tema che sta diventando sempre più importante e richiede quindi un coinvolgimento ed un’attenzione maggiori.
Il “cyberbullismo” (ossia “bullismo” online) è il termine che indica atti di bullismo e di molestia effettuati tramite mezzi elettronici come l’e-mail, la messaggistica istantanea, i blog, i telefoni cellulari, i social, i cercapersone e/o i siti web.
Il termine “Bullismo” è la traduzione italiana dell’inglese “bullying” (prepotenza) ed è utilizzato per designare un insieme di comportamenti in cui qualcuno ripetutamente fa o dice cose per avere potere su un’altra persona o dominarla, come afferma Dan Olweus, pioniere degli studi e degli interventi in questo campo. Il termine originario “bullying” include sia i comportamenti del “persecutore” che quelli della “vittima”, ponendo al centro dell’attenzione la relazione nel suo insieme. Spesso non gli si dà molta importanza perché lo si confonde con i normali conflitti fra coetanei, mentre il bullismo è caratterizzato da alcuni fattori: intenzionalità, intensità e durata, il potere del “bullo”(maggiore potere delle vittima a causa dell’età, delle forza ecc..), mancanza di sostegno (la vittima si sente isolata e sola), vulnerabilità della vittima; le conseguenze sono il danno all’autostima della vittima, che si mantiene nel tempo e induce la persone ad un considerevole disinvestimento dalla scuola, oppure alcune vittime diventano a loro volta aggressori. I “bulli” persistenti sono a rischio di problematiche antisociali e devianti, le “vittime” rischiano quadri patologici con sintomatologie anche di tipo depressivo.
A parlarne, in una giornata che si preannuncia intensa e carica di significati, saranno la dottoressa Mary Petrillo, criminologa, docente all’Università Niccolò Cusano, un Master in criminologia, vicepresidente dell’associazione “Con Te Donna” del Lazio, coordinatrice del Crime Analysts Team, ed il dottor Fabio Calvani, esperto di informatica forense del Crime Analists Team, docente al Master di criminologia dell’Università Niccolò Cusano.
Il moderatore, Sergio Rubegni, curerà l’introduzione ai lavori, mentre presenterà l’incontro il presidente di Palius, Cristiana Carlucci, esperta in psicologia investigativa e forense, che introdurrà il convegno dal punto di vista scientifico.
Quindi, toccherà ai relatori Mary Petrillo e Fabio Calvani, che tratteggeranno cause e conseguenze dei fenomeni di bullismo, indicandone i correttivi fondamentali di prevenzione.
Al termine, sono previste le domande da parte del pubblico, a cui risponderanno i relatori.
Il convegno sarà supportato dalla proiezione di immagini e video.

