“Denunceremo i membri delle Iene maremmane per diffamazione, calunnia e per aver violazione dl cantiere in cui era posizionata l’idrovora impegnata nello spostamento della sabbia“.
Ci va giù duro Luciano Serra, presidente della Marina di San Rocco, la società proprietaria del porto, nel commentare il video delle Iene maremmane postato su Facebook in merito ai lavori effettuati nel canale.
“Siamo stati travolti da questa vicenda – spiega Serra -, i nostri dipendenti hanno subito uno choc. Lavoriamo duramente tutto l’anno per tutelare il nostro territorio, in un momento difficile per l’economia diamo lavoro a 57 persone. Quella compiuta in questi giorni nei pressi del canale è un’operazione di routine regolata da precise disposizioni di Regione, Provincia e Comune di Grosseto“.
“Abbiamo sempre lavorato per garantire la salvaguardia ambientale – continua Serra –, siamo il terzo porto in Italia che ha ottenuto l’Emas, oltre ad altre importanti certificazioni ambientali. La nostra struttura è un fiore all’occhiello per tutta la comunità grossetana. Nel 1998 abbiamo firmato un accordo di programma per la tutela della costa e, se non ci fossero operazioni come quella svolta in questi giorni, il porto sarebbe invaso da una montagna di sabbia“.
“Questa mattina – conclude il presidente del porto –, Arpat ha aperto i sacchetti per le analisi. Siamo tranquilli perchè consapevoli di aver agito in modo corretto. Fra l’altro, le operazioni di pulizia del canale ci costano 300mila euro. Ringrazio le istituzioni per il supporto che ci hanno manifestato fin da subito. Ci tengo a sottolineare che Lorenzo Mancineschi, una delle Iene maremmane, il 24 febbraio scorso aveva scritto su Facebook che quella che usciva dall’idrovora era sabbia, quindi sapeva benissimo che non si trattava di materiale inquinante. Adesso, le istituzioni, le associazioni di categoria, gli operatori turistici e i cittadini di Marina devono ricompattarsi e reagire tutti insieme“.
“Fin dai primi istanti in cui è stato diffuso il video su Facebook, abbiamo ribadito che non c’era alcun problema -sottolinea Andrea Porzio, comandante della Guardia costiera di Marina –. Questi interventi sono previsti per un accordo di programma sancito quando è stato inaugurato il porto. L’idrovora non fa altro che gettare la sabbia dal lato sud a quello nord del canale per non creare problemi alla costa“.
“Ognuno, a livello istituzionale, svolge il proprio ruolo per vigilare sul porto – spiega il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi –. Adesso è arrivato il momento in cui amministratori, associazioni di categoria, operatori turistici lavorino tutti insieme, nella massima unità e coesione, per valorizzare il nostro territorio. A questo proposito, domani mattina, Maria Sargentini, direttore generale di Arpat, incontrerà in Provincia i sindaci della costa per fare il punto della situazione in vista della stagione estiva. E’ giusto denunciare ciò che non va, ma bisogna farlo con intelligenza. Quel video, però, ha fatto danni enormi e anche il Comune di Grosseto sta pensando di adire alle vie legali contro le Iene maremmane“.
“In virtù del ruolo istituzionale che ricopro, mi è sembrato giusto intervenire fin dai primi momenti in cui questa vicenda è dilaniata in tutta la sua pericolosità – aggiunge l’assessore comunale al turismo, Luca Ceccarelli -. Adesso bisogna difendere Marina di Grosseto ed essere vicini ad operatori turistici e cittadini. Quel video ha rappresentato un’operazione sgangherata che ha causato danni enormi all’economia. Tutti a Marina lavorano con coscienza per il bene del territorio e del nostro mare. A conferma di questo sta il fatto che gli assidui controlli fatti da Arpat, un organo indipendente e svincolato da qualsiasi istituzione, hanno sempre dato esito negativo. Ora è necessaria un massiccia campagna di comunicazione e marketing per promuovere Marina e supportare il territorio in questo momento così difficile“.


1 commento
guarda caso proprio nel periodo elettorale si apre il caso o viene pubblicato su FB il video!