Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di “Argentario adesso il futuro”, gruppo di opposizione nel Consiglio comunale di Monte Argentario:
“La parola d’ordine è ‘fare cassa’. E questa è l’unica motivazione che sottostà al programma di questa amministrazione comunale. A Natale è stata la Tares a soddisfare l’azione del comune, adesso sembra riproporsi un periodo di saldi e tocca ai beni già individuati dal piano delle alienazioni.
Terreni e immobili inseriti tra la lista del patrimonio disponibile e da (s)vendere, senza far sapere cosa ci si farà dell’incasso, piccolo o grande che sia.
Certo che a monte di tutto questo sarebbe stato più utile fare un approfondimento di tutte le proprietà del Comune, in modo da fare una vera e propria valorizzazione delle stesse, individuandone la destinazione e magari mettendone a reddito qualcuna. Dopodiché avremmo avuto un quadro più chiaro, programmando le alienazioni contestualmente agli investimenti da fare con quanto ricavato dalle vendite.
Ma la programmazione è una parola che non entra mai in Giunta, anzi è sempre assente ingiustificata.
Un esempio significativo è la vendita di 25 mq di centro storico, un angolo tra via dell’Asilo e via del Condotto, soggetto oltretutto a verifiche su opere fatte dall’ex-locatario, così si legge nella determina di estinzione del contratto di locazione. Nello stesso documento, una delle motivazioni dell’atto è rappresentata dall’esigenza dell’amministrazione di valorizzare i beni di proprietà comunale.
E questa amministrazione ha visto bene di prendere alla lettera il termine ‘valorizzazione’, mettendo all’asta questa piccola piazzetta, invece di difenderla dagli abusi e renderla, così, fruibile a tutti”.
