Il Sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri intende fare chiarezza sul rapporto tra la Pro Loco e l’amministrazione comunale, in vista del tradizionale appuntamento de “Le carriere del diciannove”, in programma domenica 19 agosto.
Fino alla passata edizione, la rievocazione storica veniva organizzata dalla Pro Loco del paese, ma dopo i dissidi nati l’anno scorso tra l’ente e i contradaioli, il Comune di Scarlino ha nominato qualche mese fa un nuovo comitato promotore dei festeggiamenti.
“Nessuno mette in dubbio – afferma Bizzarri – che la Festa del 19 sia nata per iniziativa dell’associazione Proloco nel 1969, con le caratteristiche attuali di rappresentazione in costume (con addobbo, corteggio storico e disputa di tiro con l’arco). Questo è infatti legittimamente contenuto nelle premesse del Protocollo tra l’associazione turistica Proloco e il neo Comitato festeggiamenti del 19 agosto.”
“Nel Protocollo – continua il sindaco – viene dichiarato che la titolarità dell’organizzazione sia stata ricevuta dalla vecchia Pro Loco attualmente in liquidazione (da oltre un anno), con totale mancanza di trasparenza e del rispetto dei soci. Si parla anche di “mancata ingiustificata” erogazione del contributo 2011 da parte del Comune, che avrebbe creato difficoltà all’associazione, tanto da precludere la possibilità di una ripresa collaborativa. Personalmente, non credo proprio che le cose siano andate così.
E siccome i contenuti di questo documento sono stati pubblicati, a tutela dell’immagine dell’amministrazione comunale voglio fare le dovute precisazioni.
I rapporti tra il Comune e l’associazione turistica Proloco si sono interrotti dopo i festeggiamenti del 2011, per la mancanza di intenti comuni sul come procedere nel futuro della manifestazione, nonché per la forma utilizzata dal Presidente Culatti, per annunciare la rottura “sine die” con le contrade.”
“Le contrade sono espressione della gente di paese, rappresentano uomini e donne che lavorano per la festa – spiega Bizzarri – e un’amministrazione, fatta ed eletta proprio da quei cittadini, non può e non vuol certo di disconoscerli.
Oltre a questa divergenza sostanziale, ci sono state altre mancanze: ad esempio, la nostra richiesta di chiarimenti, mai soddisfatta, per il saldo del finanziamento. Quel contributo del quale Culatti si è tanto lamentato perché mai arrivato! Le poche spiegazioni forniteci, assolutamente non esaustive e oggetto di lunga corrispondenza reciproca, si sono concluse a maggio 2012 con una mia lettera in risposta all’avvocato dell’associazione, nella quel richiamavo l’impegno della Proloco e la delibera della Giunta che stabiliva come l’erogazione (15.000 euro) fosse legata obbligatoriamente alla presentazione della documentazione contabile, ovviamente mai arrivata.
Nella lettera, facevo riferimento anche ad un’altra grave insufficienza della Proloco: la mancanza di “vita associativa, fatta di soci, di volontari, collaboratori che prestano la loro attività, assemblee pubbliche, ecc.”. A dimostrazione di queste mie asserzioni, nel rendiconto dell’associazione non sono state registrate entrate derivanti dal tesseramento dei soci. Una circostanza davvero inusuale per una Pro Loco.”
“L’associazione non ha mai risposto. – conclude Bizzarri – Da maggio non abbiamo avuto notizie. E mentre i soci della vecchia Proloco aspettano ancora di essere invitati all’assemblea di liquidazione e presentazione dei bilanci di chiusura, i soci della nuova associazione turistica (quella di Culatti) , qualora “accettati dal sodalizio (perché per essere soci si deve avere un’approvazione…altra anomalia discriminatoria di dubbia legittimità) potrebbero anche non esistere!”

