Incendi, Vivarelli Colonna: “Necessario l’intervento dell’Esercito”

“Sugli incendi, stiamo affrontando una terribile emergenza generalizzata, che sta colpendo in modo particolarmente grave questo territorio. È doveroso dunque illustrare pubblicamente quanto fatto e quanto si farà.
È stato fatto molto, ma il nostro sforzo non è sufficiente. Anche le risorse straordinarie messe a disposizione dalla Regione Toscana per affrontare l’emergenza non saranno adeguate. È necessaria, ora, un’accelerazione burocratica ma non solo: ci vuole, soprattutto, una presa di coscienza da parte di tutte le Istituzioni che minimizzare l’emergenza diventa distorsione interpretativa della comunicazione nei confronti del cittadino, rallentare i processi di bonifica e salvaguardia preventiva, creare una situazione di panico che raramente poi, nell’emergenza, diventa difficilmente gestibile. Abbiamo bisogno di risorse, di finanziamenti straordinari, di massicci pattugliamenti sul nostro territorio. Abbiamo bisogno dell’esercito: ce lo abbiamo, è il migliore e ne abbiamo bisogno subito”.

E’ quanto afferma il primo cittadino di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, a seguito del consiglio comunale aperto sugli incendi.

“Abbiamo scelto lo strumento del Consiglio aperto come momento di importante confronto con i cittadini, utile per illustrare a tutti l’operato e rendicontare quanto si sta facendo per la sicurezza di fronte agli eventi di questa estate -prosegue Vivarelli Colonna -.
Questa amministrazione ha agito in modo preventivo già da quest’inverno, compiendo azioni mai fatte in precedenza: l’unica ordinanza sindacale antecedente, infatti, risale all’immediato periodo di emergenza successivo al grave incendio di Marina del 2012. Al contrario, l’Amministrazione a pochi mesi dal suo insediamento, ha cominciato ad operare a vari livelli.
Già a partire dallo scorso febbraio sono intercorsi numerosi contatti, riunioni e tavoli di lavoro con la Regione – in particolare l’assessore all’agricoltura Remaschi – per individuare la possibilità di intervento a tutela usufruendo di misure di finanziamento che prima dell’intervento del Comune escludevano proprio le aree pinetate. Su tale fronte ancora si sta lavorando sia come Comune che come Provincia.
Per quello che riguarda la pulizia ed il taglio, il Comune è intervenuto ad aprile con una misura rivoluzionaria rispetto al passato: l’ordinanza dello scorso aprile – interventi urgenti per la prevenzione nella pineta litoranea di Marina di Grosseto e Principina a mare – prevede la ripulitura del sottobosco anche in maniera meccanica per creare una fascia di rispetto lungo le viabilità principali di evacuazione antincendio, anche attorno a campeggi e ad altri insediamenti turistico residenziali. L’ordinanza è stata ottemperata dalla stragrande maggioranza dei privati, solo in un numero limitatissimo di casi il Comune ha dovuto attivare l’intervento sostitutivo, e la sua utilità è stata riconosciuta dai Vigili del Fuoco e dalla Forestale proprio perché si è dimostrata efficace nel limitare le conseguenza del recente incendio di Via dei Platani a Marina.
Alla luce dei recenti avvenimenti, vi invito a riconsiderare anche l’intera vicenda preventiva legata alla dislocazione ed alla sicurezza del Luna Park: i fatti dimostrano quanto ormai le tematiche della sicurezza siano centrali, e che questa amministrazione non ha mai sottovalutato i rischi dei fenomeni incendivi.
Con la drammatica serie di gravi incendi susseguitisi a partire dal maggio 2017, si è proseguito ad agire in questa direzione con sempre maggiore impegno e proattività.
Personalmente, ho richiesto l’impiego delle forze armate per la prevenzione degli incendi boschivi. Abbiamo ampliato il presidio territoriale antincendio della Polizia municipale, con turni straordinari del personale e dell’autobotte a Marina; abbiamo attivato vigili volontari per presidiare le zone a rischio.
Abbiamo continuato ad agire per la pulizia delle zone pinetate con una seconda ordinanza, emessa dopo l’incendio del 16 luglio, che estende l’intervento di ripulitura anche meccanica del sottobosco previsto da quella precedente a tutto il resto delle superfici pinetate di Marina e Principina. L’ordinanza prevede anch’essa un intervento sostitutivo da parte del Comune che, una volta constata l’inerzia dei privati, potrà avvenire nelle zone indicate come più pericolose da una cartografia in elaborazione e dovrà essere concordato preventivamente con i Carabinieri Forestali. In questo periodo, l’azione è fortemente condizionata dalla disponibilità delle ditte specializzate e dalla presenza di numerosi turisti presenti nelle località balneari di Marina e Principina, la cui tranquillità dovrà essere salvaguardata.
Il Comune di Grosseto ha richiesto alla Regione contributi e azioni per contenere l’emergenza e pianificare gli interventi della prossima estate. In particolare, abbiamo richiesto un presidio e abbiamo iniziato valutare la realizzazione di un distaccamento dei Vigili del Fuoco fisso a Marina di Grosseto, nel prossimo anno, a carico del Ministero. La Regione ha dato disponibilità a contribuire parzialmente ai costi, così come il Comune di Castiglione della Pescaia, interessato alla dislocazione a Marina di un nuovo presidio. Il Comune ha individuato i locali idonei alla sistemazione temporanea di un presidio tecnico urgente, ma, da una verifica di quanto affermato dall’assessore regionale Fratoni, in realtà non ci sarebbe possibilità di avere contributi per coprire i costi. Dunque rimane in piedi il progetto di ottenere un distaccamento per l’anno prossimo, ma è impossibile realizzare il presidio d’emergenza quest’anno.
Altrettanto pronta è stata l’azione del Comune nella gestione dell’emergenza: per l’incendio del 16 luglio, è stato immediatamente attivato il Centro Operativo Comunale, organo previsto dal Piano Comunale di Protezione Civile e deputato alla gestione operativa delle emergenze. Il Coc è rimasto attivo fino al 19 per coordinare le attività di soccorso e di somma urgenza necessarie fino al superamento dell’emergenza”.

“Per l’incendio a San Martino – conclude il sindaco di Grosseto -, martedì primo agosto, la situazione è stata costantemente monitorata con contatto diretto con le autorità preposte a valutare impatto ambientale e tutela della salute dei cittadini. Non appena ci è pervenuta la nota formale da parte degli autorità deputate (così come da procedura prevista) da parte del Dipartimento della prevenzione dell’Asl con la quale si precisava che non si riteneva necessario proporre al sindaco l’emissione di alcun provvedimento contingibile e urgente a tutela della salute pubblica. Gli uffici competenti hanno provveduto ad emettere l’ordinanza per il risanamento e la bonifica dell’area entro 15 giorni a carico del proprietario.
Abbiamo, poi, fatto richiesta dello stato di emergenza: il report predisposto dagli uffici comunali (780mila euro di danni certificati) è stato inviato alla Provincia ed è stato trasmesso alla Regione”.

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