CineVisioni: la recensione di Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse

In programmazione a Grosseto – The Space Cinema

Samuel (Omar Sy, esploso con Quasi Amici) è un uomo privo di qualsiasi responsabilità, un eterno bambino che vive la sua vita priva di legami affettivi, godendosi giorno dopo giorno sullo yacht che guida per lavoro, feste sulla spiaggia e belle donne. La vita di Samuel cambia con l’arrivo di Kristyn (Clémence Poésy), una sua vecchia fiamma inglese. La ragazza si presenta con in braccio una bambina di pochi mesi, Gloria, annunciando a Samuel che si tratta di sua figlia. Neanche il tempo di realizzare questa notizia e l’uomo deve affrontare anche l’abbandono di Gloria da parte di Kristyn.

Samuel non può assumersi, all’improvviso, una responsabilità così grande come quella di crescere una bambina, e segue follemente Kristyn fino a Londra pur di ridarle la bambina. Ma Kristyn sembra essere sparita nel nulla, e quelle poche ore di paradossali spostamenti, sembrano aver fatto comprendere a Samuel l’importanza di prendersi la sua prima grande responsabilità. Samuel e Gloria (Gloria Colston) costruiscono la loro vita a Londra, grazie all’aiuto di Bernie (Antoine Bertrand), un produttore cinematografico che fa diventare Samuel uno degli stunt-man più richiesti del cinema.

Famiglia all’improvviso è una commedia dolceamara, remake del messicano No Se Aceptan Devoluciones e capace di conciliare una trama drammatica con momenti di vero spasso. Il film è tutto sulle spalle di Omar Sy, con gli altri interpreti a fare da contorno. Tra questi, una menzione speciale va a Gloria Colston, irresistibile quanto credibile nei panni della piccola Gloria. L’attore di Quasi Amici si trova maggiormente nei suoi panni nel ruolo iniziale del “vitellone” e nelle scene maggiormente brillanti, ma cresce nel corso della pellicola anche nel ruolo di padre premuroso e tenerissimo.

La performance del protagonista mette in ombra la regia Hugo Gélin, al suo quarto lungometraggio, nonostante i tentativi ripetuti del regista di mettersi in mostra attraverso accelerazioni, cambi di prospettiva ed un montaggio vivace. Bella la fotografia, luminosa e capace di catturare una splendida Londra al suo meglio. Il buon ritmo e la bella prova corale degli attori lo rendono godibile senza particolari pause.

C’è sempre posto per una bella storia e quella di Famiglia all’improvviso  decisamente lo è. Si sorride spesso, con i minuti cresce l’empatia ed alla fine è quasi impossibile trattenere qualche lacrima. Sebbene lontanissimo dall’essere un capolavoro, Famiglia all’improvviso è uno di quei film che riconcilia con il cinema. Un lungometraggio adulto che piacerà agli adulti.

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