CineVisioni: la recensione di Scappa – Get Out

In programmazione a Grosseto – The Space Cinema

Il protagonista di Scappa – Get Out è Chris (Daniel Kaluuya, visto in Black Mirror ed in Johnny English – La Rinascita), un giovane fotografo afro-americano di New York. Su insistenza della sua fidanzata bianca Rose (Allison Williams) accetta di conoscere i genitori di lei durante un weekend fuori città nella loro tenuta di famiglia. I genitori della ragazza Missy e Dean (Catherine Keener, candidata all’Oscar per Essere John Malcovich Truman Capote -A Sangue Freddo e Bradley Whitford, visto in West Wing) e il fratello minore Jeremy (Caleb Landry Jones) si dimostrano fin da subito gentili e accomodanti, forse per dissimulare l’imbarazzo generato dal rapporto interrazziale della figlia. Alcuni eventi e scoperte sempre più inquietanti, il comportamento enigmatico dei domestici di colore, la donna di servizio Georgina (Betty Gabriel) e il giardiniere della proprietà Walter (Marcus Henderson), e in seguito la scoperta delle sparizioni di alcuni ragazzi afro-americani avvenute nella zona, non fanno che aumentare il sospetto di Chris che in quella casa niente sia come sembri lo portano ad una verità che non avrebbe mai potuto immaginare. Come se questo non bastasse, il suo unico possibile alleato, l’amico Rod (Lil Rel Howery) è molto molto lontano.

Scappa – Get Out non è affatto un horror convenzionale, forse non è neanche corretto definirlo un horror. E’ sicuramente un thriller ad alta tensione con evidenti risvolti psico-sociologici. L’attenzione del regista Jordan Peele, anch’egli afro-americano ed alla prima esperienza dietro la macchina da presa, è infatti incentrata sul tema razziale più che sullo spaventare a morte lo spettatore. Questo farà storcere la bocca agli amanti dell’orrore ma potrà essere interessante per molti che invece cercano quel thriller psicologico che da molto (troppo?) tempo manca dalle sale.

Il modo migliore di apprezzare Scappa – Get Out è certamente quello di lasciarsi guidare dalla trama: senza crearsi aspettative di genere, infatti, si riescono a cogliere la buona sceneggiatura, anch’essa a cura di Peele, ed il ritmo crescente, così come la bella opera di scenografia: il contesto suburbano e le scene d’interno ci consegnano una plasticità decisamente inquietante.

Jordan Peele viene dalla commedia e dal comico e cerca di inserire qua e là delle pennellate del suo DNA all’interno del film. Se durante i 104 minuti queste incursioni sono insignificanti ma tollerabili, a patto di ignorarle a favore del resto, nel finale questo aspetto si fa decisamente fastidioso e probabilmente è l’unico elemento che lascia un po’ di amaro in bocca. Nel complesso, comunque, Scappa – Get Out è un tentativo riuscito di rinverdire un genere dimenticato, con qualche accorgimento in più poteva essere un film da tenere in videoteca.

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