CineVisioni: la recensione di Savva

In programmazione a Grosseto – The Space Cinema

Savva è la storia di un ragazzo di dieci anni che vive nella foresta in un piccolo villaggio un tempo protetto dai regali lupi bianchi ed ora facile preda di una spietata banda di iene. Savva riesce a fuggire nel bosco dove viene salvato da Anggee, un lupo bianco, l’unico rimasto dopo la loro estinzione.

Anggee racconta a Savva che un potente mago affiderà ad un guerriero il potere di liberare il suo villaggio. Sfortunatamente il mago vive su una montagna circondata dalle forze oscure di Mom Jozee, la regina del male, una scimmia a tre teste ma nonostante le insormontabili difficoltà, Savva e Anggee decidono di scalare la montagna per raggiungere il mago.

Lungo il percorso incontrano diversi personaggi: Puffy, una strana e soffice creatura rosa, Fafl, un presuntuoso principe francese vittima di un incantesimo e capo del regno di Mosquito, Nanty la principessa della palude, e altri. Tutti hanno una ragione personale per fare visita al mago e alleandosi l’uno con l’altro contro il nemico comune finiscono per scontrarsi con l’esercito di Mom Jozee in una battaglia di massa per raggiungere il loro obiettivo.

Savva è una favola della buonanotte trasformata in un film d’animazione, oltre che il primo lavoro da regista del poliedrico artista russo Max Fadeev. In Italia le voci sono quelle di Rossella Brescia e Giancarlo Magalli.

In Savva, inoltre, si trova l’enunciazione esplicita di molti valori: dall’amicizia al coraggio di credere nei propri sogni, l’importanza di non giudicare dall’apparenza e non manca il valore dell’altruismo.

Questo carico, però, è sopportato da personaggi non sufficientemente delineati e da un infantilismo di base che tradisce la scelta a prescindere di un pubblico estremamente giovane. Quasi una conventio ad excludendum di chiunque abbia più di otto-nove anni. Non aiuta, in tutto ciò, una resa grafica decisamente non in grado di competere con gli standard qualitativi imposti da Hollywood.

Si salvano la colonna sonora, più che adeguata e con qualche guizzo di pop che favorisce lo scorrere degli 85 minuti del film ed il giusto carico di ironia, particolarmente il semibarone Fafl e la curiosa creatura Puffy

La ricetta di Fadeev è chiara ed evidente: si tratta di mescolare miti e fantasy, infilarli in un frullatore, premere il bottone ed attendere il risultato. Il gusto di questo mix, tuttavia, è tutt’altro che gradevole, lasciando il palato insoddisfatto da una miscela insipida e dolciastra.

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