Maiano Lavacchio, al via il recupero della scuola: “Sarà un luogo della memoria”

L’Isgrec scende in campo per il recupero della scuola di Maiano Lavacchio, nel comune di Magliano in Toscana, con l’obiettivo di fare dell’edificio un vero e proprio “luogo della memoria” per ricordare l’eccidio del 22 marzo 1944, quando furono trucidati undici giovani innocenti, passati alla storia come martiri d’Istia

I loro nomi, Emanuele e Corrado Matteini, Mario Becucci, Silvano Guidoni, Rino Ciattini, Alfonso Pssannanti, Antonio Brancati, Alfiero Grazi, Alcide Mignarri, Attilio Sforzi e Alvaro Minucci, sono scolpiti nelle lapidi della piccola chiesina di Maiano Lavacchio.

Per l’Isgrec, la ristrutturazione della scuola di Maiano Lavacchio è un’operazione strategica – spiega Luca Verzichelli, presidente dell’Isgrec -. Il nostro istituto, infatti, non si occupa solamente della Resistenza, ma anche della memoria storica grossetana. La scuola è a tutti gli effetti un luogo della memoria ed è stata oggetto di un bando ad hoc del Comune di Magliano su come tutelarla. L’Isgrec ha partecipato al bando con un proprio progetto, grazie anche al contributo dell’architetto Edoardo Milesi, e lo ha vinto. Il liceo Rosmini sarà protagonista di numerose iniziative collaterali a questa iniziativa, grazie al contributo della professoressa Caterina Albana. Valorizzare la scuola di Maiano Lavacchio non è solamente un’operazione storica o architettonica, ma è soprattutto un dono da offrire alle nuove generazioni“.

Tra dieci giorni ci saranno le celebrazioni dell’eccidio di Maiano Lavacchio e il nostro istituto vuole arrivarci con un progetto ben definito per il recupero della scuola – sottolinea Loriano Valentini, membro del direttivo dell’Isgrec -. Maiano Lavacchio è un luogo di memoria viva e noi desideriamo farlo diventare un bene comune. Il progetto si fonda su un progetto partecipativo attraverso il quale reperire le risorse necessarie per attuarlo: si tratta di circa 250mila euro. E’ una somma rilevante, che abbiamo pensato di ottenere con tre modalità differenti. Vogliamo chiedere alla Regione Toscana di adottare il progetto e di contribuire al finanziamento, ci auguriamo che le banche e le imprese locali possano sostenere la nostra iniziativa e, infine, chiediamo aiuto anche ai singoli cittadini. A questo proposito, apriremo un conto corrente ad hoc sul quale versare delle donazioni per la ristrutturazione della scuola, mentre un comitato di garanzia vigilerà sul fatto che questa somma sia effettivamente destinata al progetto dell’Isgrec”.

La ristrutturazione della scuola di Maiano Lavacchio è un progetto di grande spessore culturale che riguarda soprattutto i cittadini – dichiara Sergio Di Iorio, commissario prefettizio del Comune di Magliano -. Abbraccio con entusiasmo questa idea, già partorita dalla precedente amministrazione comunale. La scuola rientrava nel piano delle alienazioni, ma la precedente Giunta l’ha esclusa da tale piano, puntando sul suo enorme valore culturale. Con il mio staff abbiamo realizzato un bando per la ristrutturazione della scuola, che è stato pubblicato sul sito del Comune di Magliano. La proposta dell’Isgrec è stata vagliata con cura ed è stata approvata da un’apposita commissione. Il progetto vuole dare una prospettiva futura alla memoria della scuola e deve coinvolgere sia soggetti pubblici che privati. Anche le istituzioni dovranno fare la loro parte“.

A prima vista, sembrerebbe un’utopia pensare far diventare una piccola scuola un incubatore di idee inserito in una rete internazionale, ma questo è uno dei compiti di un architetto – spiega l’architetto Edoardo Milesi -. Con la ristrutturazione della scuola di Maiano Lavacchio vogliamo proiettare nel futuro la memoria storica e mi auguro che i giovani possano appassionarsi a questo progetto. La scuola è grande circa 80 metri quadri, dovrà diventare un laboratorio su temi attuali per stagisti o studenti. Abbiamo pensato ad un progetto architettonico che si estenda dall’interno all’esterno. La scuola dovrà diventare un centro studi molto conviviale: ci sarà un porticato esterno, una biblioteca e una residenza per artisti, studenti o stagisti“.

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