“Gocce di Maremma”: gli studenti progettano un percorso per incentivare il cicloturismo

Banca Tema rinnova la collaborazione con Fiab Grosseto e con il Polo liceale Pietro Aldi grazie al progetto ‘Gocce di Maremma’. Un progetto di alternanza scuola lavoro, portato avanti con i ragazzi della classe IV E del Liceo delle Scienze applicate del Polo Aldi, che ha realizzato un percorso cicloturistico sul tema del rapporto storico, economico ed ambientale dell’acqua con il territorio della Maremma.

Il progetto si è proposto di inserire gli studenti nel contesto ‘lavorativo’ di progettazione e sperimentazione di un percorso cicloturistico secondo la modalità operativa di una delle maggiori associazioni italiane di cicloturismo, la Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta.

Un’importante scelta metodologica è stata quella di far partecipare tutta la classe ad uno stesso progetto – ha dichiarato la professoressa Francesca Romana Mastrandrea -. Tale scelta consente infatti di lavorare con un gruppo, ne facilita una più profonda coesione e riproduce la modalità di lavoro in team“.

L’intento è stato pertanto quello di consentire agli studenti di partecipare ad un percorso completo, dalla fase di progettazione iniziale alla realizzazione finale, passando attraverso la sperimentazione e la valutazione, sia in itinere che ex-post.

Un altro elemento che ha portato alla costruzione del progetto ‘Gocce di Maremma’ è stata la consapevolezza di quanto l’approccio a ciò che viene definito situazione-problema possa stimolare il processo formativo di sviluppo delle competenze. L’interesse è stato pertanto quello di costruire un percorso che consentisse la realizzazione di un ‘prodotto’ reale, che avesse le stesse caratteristiche e qualità di altri elaborati analoghi presenti sul mercato.

‘Gocce di Maremma’ è un itinerario per il turismo in bicicletta realizzato tenendo presenti i requisiti di pianificazione previsti dalla direttiva Mit 375 del 20-7-2017, che per gli itinerari del Sistema nazionale delle ciclovie fa proprie le indicazioni suggerite da iab nella realizzazione del progetto Bicitalia, per quanto riguarda attrattività (luoghi d’arte, attrazioni naturali, paesaggistiche e storico-culturali), fruibilità, interconnessione, intermodalità (treno + bici, interconnessione con altre ciclovie turistiche e/o altre infrastrutture della ‘mobilità dolce’), servizi (strutture ricettive attrezzate per l’accoglienza di ciclistici, ecc.).

L’itinerario comprende sette siti della rete museale della Maremma, quattro aree naturalistiche d’interesse regionale (Diaccia Botrona, Padule di Scarlino, Bandite di Scarlino, Riserva naturale Tomboli di Follonica), sette impianti tecnologici di controllo delle acque di cui quattro in funzione. Collega due stazioni ferroviarie (Grosseto e Follonica) in un territorio dove l’accoglienza per i ciclisti si sta sviluppando rapidamente, tanto che Grosseto è tra i primi posti in Toscana come strutture amiche della bicicletta presenti sul portale Albergabici.

Un progetto sviluppato e testato da una classe di studenti, che potrà essere replicato anche da altre scuole contribuendo, con un’azione educativa e formativa, alla conoscenza e promozione del territorio, alla costruzione di una cultura della bicicletta come mezzo di mobilità alternativo, alla sensibilizzazione per uno sviluppo sostenibile.

Nel processo di elaborazione ed attuazione del progetto è stato fondamentale il coinvolgimento di enti pubblici, amministrazioni, aziende e associazioni, per far comprendere agli studenti il valore della cooperazione sul territorio e l’importanza di ‘fare rete’ per lo sviluppo comune.

Abbiamo sostenuto questo progetto nella convinzione che permettesse ai ragazzi di scoprire e promuovere le ricchezze naturali della nostra terra – dichiara il presidente di Banca Tema, Valter Vincio. La tutela ambientale e la promozione turistica del nostro territorio sono temi centrali per il movimento cooperativo di cui facciamo parte

Prosegue il direttore generale Fabio Becherini: “Apprendiamo con entusiasmo i risultati di questo progetto, utili a sensibilizzare sui temi ambientali non solo le nuove generazioni, ma la comunità intera“.

La Maremma, infatti, ha una vocazione turistica sempre più marcata con una crescente richiesta di turismo sostenibile legato alla natura e all’archeologia.

Il progetto va dunque inteso come contributo ad un approccio sostenibile allo sviluppo, proponendo la bicicletta come mezzo per la conoscenza del territorio, in grado di realizzare un connubio tra apprendimento esperienziale e tutela del territorio.

“I risultati provenienti da diversi Paesi esteri e da ormai numerose regioni italiane che da anni hanno creduto nel turismo sostenibile, confermano chiaramente che il cicloturismo ha effetti estremamente positivi sull’economia – afferma Angelo Fedi, presidente di Fiab Grosseto -. Il valore potenziale del turismo in bicicletta in Italia è stimabile in 3,2 miliardi di euro annui” (fonte Piano Straordinario per la Mobilità Turistica 2017-2022 del Ministero dei Trasporti e Infrastrutture).

E un fatto è certo: il cicloturismo assicura ovunque un’importante creazione di valore aggiunto. I soldi investiti negli itinerari ciclabili si rivelano un investimento estremamente redditizio per l’economia pubblica e turistica del nostro Paese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Top