Giornata della Terra: petizione di Legambiente per tutelare il suolo

Per la Giornata della Terra, il 22 aprile, Legambiente si mobilita in tutta Italia e lancia anche in Maremma la petizione popolare promossa dalla rete di ong europee People4Soil. Tutelare il suolo è, infatti, il primo modo di proteggere uomini, piante e animali.

La petizione – che può essere firmata anche online su www.salvailsuolo.it – chiede che l’Unione europea introduca una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come un patrimonio comune. Il traguardo da raggiungere è un milione di firme in tutta Europa entro il 12 settembre prossimo; 54mila le firme necessarie per raggiungere il quorum in Italia.

La Giornata della Terra – ha spiegato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – è un appuntamento da non perdere soprattutto per difendere il suolo dalla cementificazione selvaggia, dall’inquinamento e dagli interessi speculativi. Per farlo, anche qua in provincia di Grosseto, approfittiamo dell’occasione che ci offre questa giornata per lanciare la raccolta firme People4Soil. L’obiettivo è quello di spiegare bene ai cittadini che cosa comporta il consumo di suolo, un processo sostanzialmente irreversibile, e come valorizzare invece il territorio sia invece la risorsa più scarsa e quindi più preziosa. Ci auguriamo di raccogliere quante più firme possibile per fare davvero la differenza”.

Dove firmare la petizione

La petizione, oltre che online, si potrà firmare anche ai banchetti predisposti da Legambiente nel Centro nazionale Il Girasole, a Rispescia nella sede di Festambiente, al Cassero per il Festival resistente dal 22 al 25 aprile, e sempre al Cassero di Grosseto in occasione del Piazzalibri, dal 10 al 14 maggio.

Ogni anno in Europa spariscono sotto il cemento mille chilometri quadrati di suolo fertile, un’estensione pari all’intera città di Roma. Per raccontare l’entità del consumo di suolo in Italia, Legambiente ha raccolto nel dossier “Suolo minacciato, ancora cemento oltre la crisi”, una serie di storie di suolo consumato.

Ecco il link per firmare la petizione: www.salvailsuolo.it.

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