“In fuga/A ciascuno la sua trappola”: l’artista maremmano Vertax espone a Pomarance

Emiliano Chiti, in arte Vertax, giovane artista di Monterotondo Marittimo, inaugura la sua mostra “In fuga/A ciascuno la sua trappola” sabato 19 maggio, alle 18, a Pomarance, al Civico 3. L’evento espositivo, organizzato dall’associazione Officina Rolandi con il patrocinio del Comune di Pomarance, sarà visitabile fino al 19 maggio.

Celebrate in oggettualità dadaiste dalle sintesi vertiginose di materia e concetto (trappole), o alleggerite dall’ironica segnaletica di una banale e ingannevole indicazione urbana (vie d’uscita), ossessioni e perversioni hanno la loro sintesi preferenziale, fra l’ammonizione penitente di un confessionale e la perpetuazione più sfacciata.

È la “Fuga impossibile dalle gabbie dell’Io”, firmata da Emiliano Chiti, in arte Vertax, nato nel 1973, nativo e residente a Monterotondo Marittimo.

Acuta analisi visiva del carattere umano (e dis-umano), che si compie nella mostra itinerante fra i numeri civici 3-27-62, e nei portoni, di via Mascagni a Pomarance (Pisa).

Sabato 19 maggio, alle 18, al civico 3, inaugura la mostra “In Fuga/A ciascuno la sua trappola”, evento espositivo organizzato dall’associazione Officina Rolandi, con il patrocinio del Comune di Pomarance. Una circolarità installativa in antiche stanze, che richiama i significati stessi della mostra.

Fra gabbie proprie e/o interiorizzate, la vita si compie in progress, nel viaggio e non nella meta finale. Ma la fuga di Vertax è drammatica nel suo passaggio elegantemente paranoico da un’illusione ad un’altra, ed incede sconfitta verso vie d’uscita solo apparenti, che confluiscono in nuove, irresistibili, eterne, ma forse unicamente certe: trappole.

Uno scatto concettuale che non rompe la circolarità paralizzante, ma irresistibile della sua interna rivelazione: un’esca efficace perché tematizzata come nella comunicazione provocatoria dadaista.

Così la replicazione delle ventose nella plastica della “Trappola per appiccicosi”, dei chiodi in cui resta impigliato il voyeur, ma forse anche la calza a rete pendente dal tappo, che già a trappola chiusa comunica inconfutabile il suo significato: e qui vittima e carnefice sembrano condividere la medesima condizione.

Intriganti e raffinati disegni eseguiti a penna, con rimandi art decó, finto-ottocenteschi ed estrapolazioni pop art.

Apertura mostra: tutti i giorni dalle 17 alle 19. Informazioni all’indirizzo e-mail officinarolandi@gmail.com o al link https://www.facebook.com/Officina-Rolandi.

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