2510 nuove assunzioni, il 37% per gli under 30: ecco le previsioni delle imprese maremmane. Tutti i dati

Tra agosto e ottobre, le imprese della provincia di Grosseto prevedono di effettuare 2.510 assunzioni: a cercare nuovo personale sarà il 16% delle aziende con almeno un dipendente.

Questi dati emergono dalla nuova indagine campionaria Excelsior sulle previsioni di assunzione che, a partire dal maggio di quest’anno, viene svolta mensilmente dalle Camere di Commercio e da Infocamere. L’indagine è coordinata a livello nazionale da Unioncamere, in accordo con l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il 92% delle assunzioni previste dalle imprese grossetane riguarderà lavoratori dipendenti, contro l’87% toscano e l’83% nazionale; in tutta evidenza le aziende locali riservano solo un ruolo marginale ai contratti atipici, ovvero appena l’8% molto meno di quanto avviene nei citati contesti di riferimento.

Il 21% delle nuove assunzioni previste avverrà con contratto a tempo indeterminato, valore inferiore rispetto a quanto previsto nei contesti di riferimento (25% Toscana, 32% Italia); il 9% tramite apprendistato, percentuale di poco superiore alla media regionale (8%) ed in linea con il contesto nazionale (9%); il 56% con contratto a tempo determinato, una percentuale nettamente superiore a quella dei contesti di riferimento (50% Toscana e 47% Italia).

Le assunzioni “stabili” assumono percentuali significative soprattutto in tre settori: costruzioni (51,8%), manifatturiero (35,3%) e commercio (41%). Al contrario, servizi a persone (73,5%) e imprese (63,3%) e commercio (64,9%) sono i settori che ricorrono maggiormente al tempo determinato. Il contratto di apprendistato è più diffuso nell’edilizia e nel turismo (con quote rispettivamente del 19,7% e 13,2%).

La maggior parte delle nuove entrate sono previste nell’ambito dei servizi (72%), in particolare in quelli di alloggio/ristorazione (oltre 400 unità), commercio e rivolti alle persone (in entrambi i casi oltre 300 unità). Sempre nei servizi risulta significativo anche il livello di assunzioni programmate nei servizi operativi di supporto (imprese/persone). Le assunzioni dell’industria (23,4%) si concentreranno prevalentemente nelle industrie alimentari e delle bevande, comparto a cui si associa il 5% delle nuove entrate provinciali.

Il 71% delle assunzioni si concentrerà nelle imprese con meno di 50 dipendenti: valore in linea con la media regionale (71%), ma superiore al dato italiano (63,9%). Il 20,1% delle assunzioni programmate in Maremma riguarderà imprese di medie dimensioni (tra 50 e 249 dipendenti) ed il 9,1% le aziende più grandi.

Per quanto riguarda le figure professionali, il 9% delle nuove entrate sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici (cosiddette figure “high skill”), una quota nettamente inferiore sia alla media regionale (16%) sia a quella nazionale (21%).

Il 4% delle assunzioni riguarderà laureati a fronte del 10% della Toscana e del 13,8% dell’Italia. Al contempo, il 37% dei posti è riservato a diplomati ed il 30% ai titolari di qualifica/diploma professionale, mentre nel 28% dei casi è sufficiente aver terminato il periodo stabilito per l’obbligo di istruzione.

Tra gli indirizzi di studio specifici indicati dalle imprese quelli a cui si associa un maggior numero di assunzioni previste sono l’indirizzo economico per i titoli universitari, l’indirizzo amministrazione, finanza e marketing e meccanica, meccatronica ed energia per i diplomi quinquennali tradizionali, e l’indirizzo ristorazione per diplomi e qualifiche professionali. Da segnalare, tuttavia, anche il significativo interesse mostrato dal sistema imprenditoriale verso le qualifiche professionali ad indirizzo benessere.

Tra i primi 5 profili professionali maggiormente richiesti dalle imprese maremmane troviamo: “Cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici”, “Operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici”, “Commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso”, “Personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone”, “Conduttori di mezzi di trasporto”.

Il 37% delle assunzioni programmate interesserà giovani con meno di 30 anni: percentuale più elevata di quella calcolata per la Toscana (34%), ma più vicina al dato italiano (36,1%).

Per alcune categorie professionali la quota di “under 30” è particolarmente consistente: è il caso degli “Addetti accoglienza, informazione e assistenza della clientela” (il 90% delle assunzioni all’interno di questa categoria riguarda giovani), “Operatori della cura estetica” (72,7%) e “Commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso” (57,4%). In queste categorie professionali la preferenza verso gli under 30 è nettamente prevalente.

Altro elemento d’indagine di particolare interesse è quello delle figure professionali di difficile reperimento.

Il fenomeno riguarda il 22,6% delle assunzioni previste nell’area grossetana, da confrontarsi con il 26% della Toscana ed il 24,3% della media Italia.

In generale, sembrerebbe pertanto che le imprese della provincia abbiano minori difficoltà a reperire personale specializzato. A Grosseto il fenomeno è comunque più sentito in determinate categorie professionali: “Operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche”, dove le assunzioni difficili da realizzare sono il 50,8% di quelle previste, “Tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale” (39%) e “Operatori dell’assistenza sociale, in istituzioni o domiciliari” (36,9%). Inoltre, le difficoltà di reperimento tendono a riguardare in gran parte i laureati (29,2%), in minor misura i diplomati (25,4%) ed i titolari di Qualifica di formazione o diploma professionale (21,9%). Da segnalare come le difficoltà di reperimento siano particolarmente importanti per alcuni indirizzi: diploma ad indirizzo produzione e manutenzione di impianti industriali e artigianali, qualifica/diploma professionale con indirizzo servizi di vendita.

In generale, la principale motivazione addotta dalle imprese per spiegare la difficoltà di reperimento è, nella maggior parte dei casi, legata all’inadeguatezza dei candidati (9,3%) e solo in seconda battuta al ridotto numero degli stessi (8,4%).

Resta di rilevo la percentuale di assunzioni per le quali sarà richiesta un’esperienza specifica nel settore (53,7%) o nella professione (10%).

Ulteriori dati e informazioni sono disponibili presso il Centro studi e ricerche, Azienda speciale della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno (tel. 0586/231327; mail centrostudi@lg.camcom.it), sul sito camerale www.lg.camcom.gov.it, su quello di Unioncamere www.unioncamere.gov.it e sul sito dedicato ad Excelsior http://excelsior.unioncamere.net.

Un documento di approfondimento sul tema è scaricabile sul sito camerale nella sezione dedicata ad Excelsior Informa.

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