“La scuola che cambia”: se ne parla in un convegno a Grosseto

Venerdì 17 febbraio, alle 18, nella sala consiliare del Comune di Grosseto, in piazza del Duomo 1, avrà luogo il convegno dal titolo ‘La scuola che cambia‘, organizzato da Fare Grosseto e dall’associazione Nuovo Senso.

All’incontro interverranno, in qualità di relatori, dirigenti degli Istituti comprensivi, rappresentanti dell’Ufficio scolastico dell’ambito territoriale di Grosseto, insegnanti, rappresentanti del mondo sindacale e appartenenti ai movimenti.

Il dibattito sarà dedicato a fare il punto sulla situazione della scuola sotto un profilo tecnico, giuridico e organizzativo, analizzando le criticità e sviluppando argomenti propositivi.

Attualmente, in Italia – precisa Amedeo Gabbrielli per Fare Grosseto -, esistono circa 11mila istituzioni scolastiche, articolate su 41.700 edifici, per un’utenza complessiva di quasi 10 milioni di interessati tra studenti e personale scolastico. Questo primo incontro di un ciclo di tre convegnim cui Fare Grosseto e l’associazione Nuovo Senso hanno dato vita, vuole, non senza qualche ambizione, sviscerare per quanto possibile le articolate tematiche concernenti la scuola italiana, con ovviamente un particolare occhio a quella che è la realtà del territorio non solo cittadino, ma anche provinciale“.

Lo scopo – spiega Francesca Carpenetti per Nuovo Senso – è creare dei momenti di discussione che vedano protagonisti ed invitati tutti gli attori di questo segmento sociale, dai docenti ai genitori, dagli studenti al personale non docente e alle forze sindacali, ognuno impegnato per la parte di competenza a cercare di analizzare l’attualità del mondo della scuola e le sue prospettive future. Tutto questo alla luce delle trasformazioni sociali in atto, prima fra tutte quella dell’integrazione scolastica di ogni bambino nella sua complessa individualità, ma anche del lavoro degli insegnanti, una categoria troppo spesso al centro di polemiche che hanno in taluni casi minato alla base la loro attività e che, al contrario, dovrebbe poter sempre essere svolta nella massima tranquillità e dedizione“.

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