Congresso provinciale per la Fabi: “Banche più socialmente responsabili”

Il comportamento di banche che sempre più spesso parlano di sacrifici, moderazione salariale, riforme strutturali, esuberi è assolutamente da censurare“.

E’ questo, per la Fabi, un passaggio chiave nella difesa del lavoro. Ma a Grosseto, giunti al XVII congresso provinciale, non si gioca in difesa: il ruolo del sindacato del futuro è un ruolo determinante anche per la ripresa del settore. Come? Con idee e proposte.

La Fabi ha proposto un nuovo modello di banca, una banca che torni sul territorio al servizio di imprese e famiglie, una banca in cui il lavoratore diventi un consulente professionale del cliente.

Il settore bancario, grazie al sindacato, è stato l’unico ad affrontare le tensioni occupazionali con la volontarietà delle uscite precedute dall’obbligo di accordo sindacale, assicurando, allo stesso tempo, nuova occupazione giovanile.

E’ questo l’esempio di un sindacato serio e responsabile, la Fabi, che cerca soluzioni e dà suggerimenti.

La segreteria uscente ha presentato una relazione di ampio respiro, che ha analizzato il settore del credito a 360°.

“Noi della Fabi siamo un sindacato dialogante, ma fermo davanti alle ingiustizie; consapevole che dobbiamo studiare ed aggiornarci continuamente per essere preparati ad affrontare le controparti datoriali – si legge nella relazione -. Crediamo, come Fabi, di essere interlocutori validi ed affidabili per le aziende e per le altre organizzazioni sindacali. I nostri quadri sindacali hanno fatto e devono far crescere ulteriormente l’organizzazione per acquisire sempre maggiore autorevolezza e rappresentanza. Devono poter essere adeguatamente formati per stare al passo con le molte novità ed innovazioni del settore“.

Quindi Fabio Bianchini, segretario coordinatore, ha con orgoglio presentato i numeri forti della Fabi di Grosseto: “In un periodo in cui la provincia di Grosseto, tra chiusure di filiali, fusioni ed esodi, ha perso il 20% di organici, il nostro sindacato è cresciuto del 29%. Per questo vanno ringraziati gli iscritti che hanno creduto in noi, i nostri segretari che ogni giorno mettono passione nel loro lavoro di sindacalisti, i colleghi del regionale e, in particolare, la segreteria nazionale: Franco Casini che è oggi qui, ma soprattutto il nostro segretario generale, Lando Maria Sileoni, che ha ci ha fatto da guida e ha portato la Fabi a questi livelli“.

A portare i saluti della segreteria nazionale Franco Casini, segretario nazionale organizzativo.

In questi anni è successo qualcosa di veramente grave, le crisi bancarie a cui abbiamo assistito ne sono la prova. Il sindacato si è trovato a dover arginare le ripercussioni che si sono abbattute sul mondo lavorativo – ha detto Casini -. In questi anni abbiamo affrontato grandi sfide, a partire dal contratto nazionale del 2015 firmato dopo uno sciopero generale senza pari. Quel contratto ci ha salvato, ci ha permesso di evitare i licenziamenti grazie al Fondo esuberi e di dare risposte concrete ai giovani grazie al Foc. Quando ora andremo a trattare per il contratto del 2018, sarete chiamati tutti a partecipare. Perché non sarà facile. Come non è facile il momento che sta vivendo il mondo delle Bcc. Il segretario generale l’ha detto chiaramente, non accetteremo un contratto peggiorativo rispetto a quello firmato in Abi“.

La Fabi – ha detto Casinioggi conta quasi 110mila iscritti e questo ci deve riempire di gioia e di orgoglio, ma ci dà anche un grande ruolo e una grande responsabilità. Siamo un punto di riferimento per la nostra categoria e ci batteremo fino all’ultimo per rilanciarla“.

Non è mancato un passaggio sul lavoro svolto dal Sab di Grosseto, con un ringraziamento alle sue pietre miliari, Giorgio Signori e Fabio Bianchini, che hanno reso grande questa Fabi provinciale.

A conclusione del dibattito si sono svolte le votazioni per eleggere il comitato direttivo provinciale, la segreteria provinciale e i delegati per il XXI congresso nazionale fissato per marzo a Roma.

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